Cent'anni dalla prima vittima dello squadrismo fascista a Ronchi, Erminio Rusig

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  Il 15 ottobre del 1926 saranno cent'anni della prima vittima del fascismo squadrista a Ronchi. Erminio Rusig un giovane ronchese poco più che ventenne. La sua storia è stata ricordata nel tempo dalla staffetta partigiana Elda Soranzio e dal partigiano e senatore Silvano Bacicchi e da Giacomo Mininel.  Siamo a Ronchi , è il 24 aprile del 1925. È sabato sera.  Erminio Rusig è lì con i suoi quattro compagni, vanno fino a San Pier, si divertono, e poi tornano a casa che è passata la mezzanotte. Si salutano al bivio della Pesa, ognuno per la sua strada. Erminio viene intercettato da una squadraccia . Lo fermano con le pistole e i manganelli. Lui prova a scappare, ma quelli sono in tanti, lo raggiungono e iniziano a picchiare duro. Lo atterrano a colpi di manganello e poi, quando è già a terra privo di sensi — che è una cosa di una vigliaccheria pazzesca — continuano a prenderlo a calci. E per finire, gli sparano pure: un colpo al basso ventre. Dopodiché, succede una cosa che...

Per l'anno prossimo vi saranno 47 istituzioni scolastiche in meno

Per gli interventi di revisione del dimensionamento delle istituzioni scolastiche, il Miur ha determinato per il prossimo anno scolastico con il decreto ministeriale n. 46/2010 i nuovi assetti delle istituzioni scolastiche (presidenze, circoli didattici, ecc.) sul territorio nazionale con una variazione in diminuzione di 47 unità (erano 10.478 l'anno scorso, saranno 10.431 quest'anno).

Il ridimensionamento è stato definito d'intesa con le Regioni, secondo quanto previsto dall'apposito regolamento (DPR 81/2009)

Sono otto le regioni che vedono diminuire il numero delle istituzioni scolastiche rispetto a quelle oggi funzionanti: Campania (meno 10), Lazio (- 9), Lombardia (-10), Marche (-4), Piemonte (-12), Puglia (-12), Toscana (-3) e Veneto (-3).

Sono sette le regioni che mantengono invariato il numero delle istituzioni scolastiche attualmente esistenti: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Sardegna, Molise e Umbria.

Soltanto tre regioni avranno un aumento del numero di istituzioni scolastiche: Emilia Romagna (+6), Friuli Venezia Giulia (+5) e Sicilia (+5).

Le istituzioni scolastiche del primo settore (scuola primaria e secondaria di I grado) saranno 7.182; quelle del secondo settore (istituti di istruzione secondaria di II grado) saranno 3.128; quelle del terzo settore (convitti nazionali ed educandati saranno 47. Tra le 10.431 istituzioni scolastiche previste per il 2010-11, ve ne saranno 16 in Friuli-Venezia Giulia di lingua slovena.

Sono previsti anche 74 CPIA (Centri provinciali per l'istruzione degli adulti), la nuova tipologia di istituzione scolastica deputata a organizzare soltanto attività di istruzione per adulti (CTP e corsi serali).
tuttoscuola.com

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