Opacchiasella, Oppacchiasella, Opachiasella, un nome e tanta confusione

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Un piccolo borgo carsico, che ancora oggi ognuno chiama a modo suo. Oppacchiassella, è il nome che si può leggere sul lastrone ai piedi del Sacrario di Redipuglia,  ma il Piccolo, ad esempio, nel 1915 ma anche nel 1942, la chiamava Opachiasella.                                                                            Il Piccolo del 1915                                                                            Il Piccolo del 1942   In alcune carte geografiche e del catasto dell'Impero austriaco, veniva chiamata   Oppacchiasella come negli atti desumibili da  der Gemeinde Op. im Istrianer...

PRODUZIONE DI CO2 / l'Europa riduce le emissioni di CO2 rispettando il protocollo di Kyoto. Solo Italia, Spagna e Danimarca fuorilegge


CIVITAVECCHIA - ROMA (UnoNotizie.it)

Secondo una relazione dell'Agenzia europea dell'ambiente pubblicata oggi, l’80% delle emissioni di gas a effetto serra in Europa proviene ancora dal settore energetico. Questo settore continua infatti ad avere un impatto significativo sull’ambiente, nonostante il fatto che una più efficiente produzione di energia elettrica e calore, unitamente ad un maggiore ricorso alle fonti di energia rinnovabile ed alla sostituzione di carbone e petrolio con il gas naturale stiano gradualmente contribuendo a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e di inquinanti atmosferici in Europa (http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/necessaria-un2019inversione-di-tendenza-nel-sistema-energetico).
L'obiettivo generale di Kyoto per l'UE a 15, ossia ridurre le emissioni dell'8%, corrisponde a obiettivi differenziati per ciascuno Stato membro. Nel 2006 quattro Stati membri dell'UE a 15 (Francia, Grecia, Svezia e Regno Unito) avevano già raggiunto un livello inferiore al loro obiettivo di Kyoto. Altri otto Stati membri dell’UE a 15 (Austria, Belgio, Finlandia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi e Portogallo) prevedono di conseguire i loro obiettivi, ma le previsioni di TRE STATI MEMBRI (DANIMARCA, ITALIA E SPAGNA) INDICANO CHE NON REALIZZERANNO I LORO OBIETTIVI DI RIDUZIONE (http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/l2019ue-a-15-rispetta-la-tabella-di-marcia-di-kyoto-nonostante-i-risultati-diseguali).

“Nel sistema energetico è necessaria una radicale inversione di tendenza” ha affermato oggi la professoressa Jacqueline McGlade, direttrice esecutiva dell’AEA, in occasione della presentazione della relazione al Parlamento europeo a Strasburgo. Il passaggio a una società caratterizzata da basse emissioni di carbonio “non sta avvenendo abbastanza rapidamente per garantire un futuro al nostro ambiente” ha ribadito.
“Il consumo di combustibili fossili come fonti di energia è la causa principale dei cambiamenti climatici provocati dall’uomo”, ha riferito in giornata la professoressa McGlade alla riunione parlamentare congiunta su energia e sviluppo sostenibile. “L’impegno assunto dall’Europa verso un’economia “post carbonio” e un’energia rinnovabile sostenibile è indispensabile per garantire la sicurezza energetica e affrontare positivamente il problema dei cambiamenti climatici” ha aggiunto.

Dr Giovanni Ghirga
portavoce Coordinamento Nazionale Comitati Medici Ambiente e Salute (Lazio)

- Uno Notizie Civitavecchia -

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