L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

Silvano Fedi (Pistoia, 25 aprile 1920 – Pistoia, 29 luglio 1944) è stato un partigiano e antifascista italiano.



Silvano Fedi

Fu studente al Liceo classico Niccolò Forteguerri di Pistoia, dove a causa delle sue idee antifasciste, subì anche un pestaggio ad opera di alcuni attivisti. Il 12 ottobre 1939 fu arrestato e successivamente condannato da parte del Tribunale speciale, ad un anno di reclusione, per associazione e propaganda antinazionale.

Dopo l'armistizio, nell'ottobre 1943, costituì una formazione partigiana composta da una cinquantina di uomini: le Squadre Franche Libertarie composte soprattutto da Anarchici e Libertari e completamente autonome dal CLN che iniziarono ad agire fra città e campagna. Dal 17 al 20 ottobre, insieme a sei compagni, assaltò a più riprese il presidio della Fortezza Santa Barbara, depredando una grande quantità di armi e munizioni. Successivamente la sua formazione effettuò altre operazioni fra le quali l'assalto alla Questura di Pistoia ed al carcere delle Ville Sbertoli, con la liberazione di 54 prigionieri, fra i quali alcuni ebrei e prigionieri politici.

Nella sua formazione militarono noti partigiani come Enzo Capecchi, Artese Benesperi, Danilo Betti, Brunello Biagini, Marcello Capecchi, Santino Pratesi, Giulio Vannucchi, Giovanni Pinna e Iacopo Innocenti. Fu in contatto con Manrico Ducceschi, capo della formazione partigiana XI Zona Patrioti, attiva sulla Montagna Pistoiese.

Il 29 luglio del 1944, nei pressi della Croce di Vinacciano, sulle colline pistoiesi, cadde in un'imboscata dei militari tedeschi, e fu ucciso assieme al compagno Giuseppe Giulietti. Un altro componente della sua formazione, Brunello Biagini, fu catturato e pochi giorni dopo, il primo di agosto, fucilato.

La figura storica

Silvano Fedi è considerato un martire della lotta antifascista, ed il suo contributo nella guerra partigiana è ritenuto di grande importanza per la liberazione di Pistoia.

http://it.wikipedia.org/wiki/Silvano_Fedi

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