Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta pridefvg2021

La mostra "memorie ritrovate" di Monfalcone? Mostra politica di stampo nazionalista

Immagine
Dobbiamo dircelo chiaramente, senza girarci intorno: quando prendi l’arte e la schiaffi a forza dentro la politica, cosa pretendi che ne esca fuori?! Ne esce una cosa che con l'arte non c'entra più un accidente! Ne esce propaganda, pura. Ed è esattamente quello che sta succedendo con la mostra "Memorie ritrovate" a Monfalcone. Ma io vi sfido ad entrarci! Voi entrate lì e cosa vi trovate davanti? Una galleria d'arte? Ma neanche per idea! Vi sembra di essere piombati a piedi giunti dentro la sede di una di quelle organizzazioni ultra-nazionaliste che per decenni hanno fatto dell'antijugoslavismo il loro dogma sacro e intoccabile! È un'operazione scopertamente politica, di uno stampo nazionalista che fa rizzare i capelli! E badate bene: il problema non sono gli artisti! Sia chiara una cosa: qui nessuno sta mettendo in discussione la grandezza o la qualità delle opere di Pietro Fragiacomo, di Guido Grimani, di Piero Coelli o di Carà. Per carità divina! L...

Ricordiamoci di chi nella provincia di Gorizia ha detto no al pride di Gorizia e Nova Gorica. Non si può dimenticare

Immagine
  Un fiume colorato ha invaso pacificamente Gorizia che ha accolto, nonostante tutto, a modo suo, positivamente una delle manifestazioni che da decenni in tutto il mondo è il simbolo della lotta all'omotransofobia, razzismo pesantissimo che ancora oggi nella nostra società è pienamente presente. Tante le persone che dai balconi e dalle finestre salutavano il corteo con passione. Il primo corteo transfrontaliero della storia si è realizzato qui, tra due città, Gorizia e Nova Gorica che condividono il titolo di capitale europea della cultura 2025, e che con imbarazzo hanno condiviso anche il no al patrocinio a questo momento fondamentale nella lotta al razzismo. Certo, il sindaco di Nova Gorica ha dato la sua adesione personale, ma il patrocinio del Comune non c'era. Così come impressiona vedere quanti siano stati i comuni del goriziano che non hanno dato il patrocinio a questo evento. Cosa sinceramente che ha lasciato veramente allibiti visto che il gay pride è un...

Se la bandiera del pride sventolasse in ogni Comune

Immagine
Pride che incontrerai, città colorata che vivrai. Non tutte si vestono allo stesso modo, non tutte si immergono pienamente in questo mondo di colori, che altro non sono che la massima espressione di una società priva di discriminazione e per l'inclusione. Ma la maggior parte delle città il pride lo fanno proprio, lo vogliono, lo vivono.  Quella del pride è una bandiera storica, inventata da Baker per il pride di San Francisco del 1978, cucita e tinta a mano, e ad ogni colore vi è una corrispondenza di un simbolo spirituale. Una bandiera che non nuoce alla vita, in continua evoluzione, che è espressione di vita, ma che ancora oggi fa tremare più di qualcuno. Da chi la definisce straccio, a chi dice che i colori della propria città sono quelli impressi  sulla maglia di calcio della propria squadra o su quelli del simbolo comunale. Sarebbe bello se la bandiera del pride accompagnasse quelle istituzionali dei nostri Comuni perennemente. Perchè questa è probabilmente la bandiera un...

Nulla di più europeo del Gay Pride , chi dice no è fuori dal tempo e dalla storia. Imbarazzante il no di Gorizia capitale europea della cultura. Titolo da rivedere?

Immagine
    Diciamolo chiaramente. Con o senza patrocinio, o che la politica istituzionale goriziana sia a favore o contraria, il primo Gay Pride transfrontaliero tra Gorizia e Nova Gorica si farà. In FVG, si assiste sempre allo stesso teatrino deprimente quando si deve ottenere il patrocinio da parte di alcune amministrazioni comunali guidate dalle destre. Rispondono sempre allo stessa maniera. Con un nastro rotto, registrato, fuori dal tempo e dalla storia. Accadde a Trieste, nel 2019, sarebbe accaduto ad Udine con l'attuale sindaco ed accade a Gorizia. Coerenti con la loro visione della società. Antistorica. Ma la cosa che dovrebbe veramente imbarazzare la città di Gorizia è che si sta vantando in ogni salsa di aver ottenuto insieme a Nova Gorica il titolo capitale europea della cultura 2025, e nello stesso tempo dice no a livello istituzionale ad uno dei capisaldi europei, il Gay Pride. Basta ricordare che nel 2016 la Commissione europea sfilò ad Amsterdam per la prima volta ad un...