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I simboli rubati di Monfalcone: la campana del Vate e il feretro conteso di Enrico Toti

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  Diciamolo pure, c’è un dettaglio affascinante e al tempo stesso quasi tragicomico quando si guarda alla storia di Monfalcone, questa città che a un certo punto si ritrova letteralmente spogliata dei suoi simboli. E sono due vicende straordinarie, legate a quel clima incandescentissimo del nazionalismo italiano. Da una parte c'è Gabriele D’Annunzio. Nel 1919, mentre i suoi legionari marciano verso la città per ricongiungersi con gli ufficiali pronti a seguire il Vate alla conquista di Fiume, succede una cosa singolare.  Vedono una campanella, una minuscola campana, quella di San Polo. Per i monfalconesi era un pezzo d'anima, un simbolo identitario fortissimo. Ma D’Annunzio — ed è un fatto noto — era un collezionista ossessivo, accumulava qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. La sua dimora era letteralmente un museo straripante. E così la campanella sparisce, finisce dritta nella stanza del Lebbroso al Vittoriale. Da lì, nonostante le rimostranze e le rivendicazioni sacrosan...

#Gorizia2016 e l'esagerazione dell'imbandieramento della città

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Giovanni Pascoli, nel suo discorso nazionalistico dal titolo " La grande proletaria si è mossa" così scriveva : "nel sacro cinquantennario voi avete provato, ciò che era voto de' nostri grandi che non speravano si avesse da avverare in così breve tempo, voi avete provato che sono fatti anche gl'italiani",ebbene, si sbagliava. L'Italia è un Paese giovane, fatta l'Italia senza aver fatto gli italiani. Forse l'unico momento di vera unità ed unificazione del Paese lo si è vissuto grazie alla resistenza e con il 25 aprile. Così come non amato è il tricolore, per diverse ragioni. Storiche, perché l'Italia nel nome della sua bandiera ovunque si è recata si è imposta ed imposta male e con violenza, basta pensare alle repressione contro i contadini del Sud Italia, alla prima guerra mondiale, che avrebbe ben potuto non combattere rimanendo neutrale e risparmiandoci distruzione e migliaia di migliaia di morti e feriti, basta pensare a quell...

Che #Gorizia2016 centenario prima presa della città, nella grande guerra, non sia un momento di festa

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Gorizia, per alcuni Santa, per altri Maledetta, comunque sia, si appresta a vivere il centenario della sua piena prima presa come avvenuta nel 9 agosto del 1916.  Nella battaglia di Gorizia dal 6 al 17 agosto le vittime furono di 51.232 uomini, di cui 1.759 ufficiali; gli austriaci ebbero fuori combattimento 41.835 uomini, di cui 807 ufficiali. E nel complesso vi è stata una vera e propria ecatombe. In via approssimativa furono 86 mila gli abitanti costretti ad evacuare la contea di Gorizia a causa della prima guerra mondiale, e 14 mila furono solo gli sloveni della città di Gorizia a lasciare la città, una città che aveva un totale di circa 25 mila abitanti in quel periodo. Il cui ritorno, poi, venne ostacolato in tutti i modi possibili. E venne presa una città distrutta, e semplicemente vuota. E morti, tanti morti, ci furono anche nei giorni della manovra che porterà alla prima presa di Gorizia, per poi essere persa a causa della catastrofe di Caporetto e ripresa successi...

#Gorizia2016: per il centenario della prima presa di Gorizia una grande manifestazione antimilitarista

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Si avvicina il centenario della prima presa di Gorizia, avvenuta nell'agosto del 1916. Nella battaglia di Gorizia dal 6 al 17 agosto le vittime furono di 51.232 uomini, di cui 1.759 ufficiali; gli austriaci ebbero fuori combattimento 41.835 uomini, di cui 807 ufficiali. E nel complesso vi è stata una vera e propria ecatombe. In via approssimativa furono 86 mila gli abitanti costretti ad evacuare la contea di Gorizia a causa della prima guerra mondiale, e 14 mila furono solo gli sloveni della città di Gorizia a lasciare la città, una città che aveva un totale di circa 25 mila abitanti in quel periodo. Il cui ritorno, poi, venne ostacolato in tutti i modi possibili. E venne presa una città distrutta, e semplicemente vuota. Per questa ricorrenza, che diventerà celebrazione, con gli immancabili connotati di nazionalismo, e militarismo, sono previste diverse iniziative. La più importante è sicuramente quella prevista tra il 17, 18 e 19 giugno del 2016 quando la città ospiterà l...