Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta gentiloni

Prima del Ventennio: cronache di intolleranza e squadrismo nel Monfalconese di fine Ottocento

Noi abbiamo questa immagine del vecchio Impero asburgico come di un meraviglioso mosaico di popoli.  Dove italiani, sloveni, tedeschi, ungheresi vivevano tutti insieme appassionatamente, l'imperatore Francesco Giuseppe che vegliava su tutti, e le lingue e le identità di ciascuno venivano rispettate. E in parte è vero. In verità, se andiamo a stringere l'obiettivo, se andiamo a guardare cosa succedeva davvero tutti i giorni, ad esempio nel Monfalconese e anche a Ronchi, scopriamo che la realtà era un bel po' più spigolosa. Nei documenti e nelle cronache troviamo episodi che, a leggerli oggi, mettono i brividi. Roba che noi chiameremmo squadrismo bello e buono, ma vent'anni prima che nascessero i fasci di combattimento! Un'intolleranza becera verso gli sloveni e verso l'uso stesso della loro lingua. I giornali dell'epoca non facevano una piega. Anziché inorridire davanti alla violenza, si schieravano apertamente, senza il minimo pudore, dalla parte di chi mena...

Il nuovo ministro dell'Istruzione è Valeria Fedeli. Ha sostenuto il famoso comma 16,ma basterà per cambiare rotta?

Immagine
E' stata una operazione da dolcetto o scherzetto? Cercando di rimanere seri, il nuovo ministro al MIUR sarà il vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli. Lei ha sostenuto l'introduzione del famoso comma 16 nella legge 107 del 2015, quello che ha scatenato l'ira della reazione, qualcuno ha parlato di introduzione della teoria gender nella scuola, menzogne, anche perchè non esiste alcuna teoria gender. Quello che esiste è un comma, che recepisce principi di diritto comunitario, di civiltà, che ancora oggi attende di essere applicato. Ma questo è uno dei pochi commi salvabili nella legge 107 del 2015, il resto è totalmente da cestinare, ha creato non solo cattivi umori, ma tensioni, scontri, scioperi, contrasti, che continueranno fino a quando non si porrà fine ad una delle peggiori leggi mai scritte in materia d'Istruzione nella storia della Repubblica italiana. E questo al Governo lo sanno bene, non è un caso che la Giannini è stata messa da parte, nonostante quella ...

Dai mille giorni di Renzi, ai mille km al giorno di Gentiloni, cambiare poco, per cambiare nulla

Immagine
In Italia vi è ultimamente la fissazione con i mille. Sì, vi è stata la spedizione dei mille, vi è la mille miglia, vi è anche la nota canzone di Baglioni, mille giorni di te e di me, ma questo concetto dei mille ha unito, nell'ottica di un risorgimento che non c'è, anche se l'orizzonte del partito della nazione non è tramontato per nulla, anzi, Renzi e Gentiloni. Dopo la batosta al referendum del 4 dicembre, sbandamenti e tanto altro, non si è ritirato dalla politica, come aveva promesso, ma conferito le dimissioni, nulla di straordinario, anche perchè se fosse rimasto al Governo, in Italia si rischiava veramente una tensione sociale enorme, perchè tutta l'antipatia se non l'odio che Renzi è riuscito a capitalizzare intorno alla propria persona non ci è riuscito neanche Berlusconi in vent'anni di politica attiva. E dopo mille giorni di governo, lascia, ma ritornerà. La partita è ancora lunga. La palla passa a Gentiloni, per un governo amorfo, che non m...