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Visualizzazione dei post con l'etichetta 17 maggio

L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

Quando l'omosessualità diventa un mezzo per "giustificare" dei crimini contro l'umanità

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Una delle tante infamate che dal regime fascista egiziano hanno sparato come dei missili d'odio contro il nostro Giulio è stata quella del suo essere omosessuale. Ucciso da un suo amante geloso. Una delle tante infamate, non è stata l'unica, come ben sappiamo. L'omosessualità in Egitto è un crimine. Finisci in galera se sei lesbica, se sei gay, se sei trans. Se sei quello che sei. Sei immorale. E per questo meriti la galera. Ma l'omosessualità viene usata anche come mezzo per denigrare e giustificare dei crimini contro l'umanità. Giulio era gay, ed è stato ucciso da un suo amante a detta dei servizi egiziani nell'ambito dei loro depistaggi. Con questo messaggio cosa volevano far passare dalla parte della dittatura fascista egiziana? Che quella morte se la era come minimo meritata. Giulio non era omosessuale, ma anche se lo fosse stato poco importa. Non è questo il punto. La questione è come l'omosessualità viene usata per denigrare, per giustificare, per ren...

La denuncia di Rainbow Europe: In Italia aumentano le discriminazioni contro le persone Lgbti

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Peggiora il quadro dei diritti delle delle persone Lgbti e la lotta contro le discriminazioni. È il sunto che emerge dall’edizione 2019 di Rainbow Europe , che propone delle statistiche tra le più importanti nel panorama europeo. Su 49 Paesi europei, ci poniamo al 34° posto, peggiorando rispetto allo scorso anno. Il tutto in un Paese dove negli ultimi due anni l'odio sociale è incrementato in modo pericoloso. Il progresso dei diritti è diminuito, lo scorso anno era al  27%, ora siamo al 22%. Una situazione imbarazzante, per un Paese che si professa democratico. Si denuncia che sono incrementati gli episodi di incitamento all'odio.  Ecco alcune casistiche riportate nella scheda dedicata all'Italia :  "A Ottobre, cartelloni pubblicitari omofobi sono apparsi nelle città italiane con due uomini in piedi dietro un neonato in lacrime con la didascalia: "Due uomini non fanno una madre". I cartelloni pubblicitari miravano a denunciare la maternità surrogata....

Il 17 maggio la scuola in sciopero e in piazza contro la scuola del prima gli

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Non ci saranno i sindacati più rappresentativi in base all'intesa stipulata con il governo, ma lo sciopero, dai Cobas ed altre realtà, per il 17 maggio, è stato mantenuto. Cade in una data fondamentale, a pochi giorni dalle europee, uno sciopero che ha come scopo quello di denunciare che la marcia per la regionalizzazione della scuola pubblica non si è arrestata, non si è fermata, ma c'è. Il pericolo c'è. Certo, è anche vero che nel contesto sociale nel quale viviamo, di distruzione totale e disunità notevole, nella logica dell'ognuno pensi a se stesso, con una fame di lavoro enorme, che regionalizzazione significherebbe prima io che tu, per tanti non sarebbe un qualcosa di negativo, ma regionalizzazione della scuola, calata dall'alto, significa compromettere l'architettura costituzione dell'unitarietà del sistema d'istruzione italiano, dalla questione lavoristica a quella didattica.  I Cobas, come hanno reso noto in un comunicato, confermano e ri...