Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Udine ed il Friuli, da oltre 70 anni medaglia d'oro per la Resistenza in una lotta "che sa di leggenda"

 

Il 14 giugno del 1947, sotto il Presidente della Repubblica Enrico de Nicola, venne conferita alla regione del Friuli e per essa alla città di Udine l'importante medaglia d'oro al valor militare per la Resistenza. L'atto avvenne formalmente con decreto in data 14 giugno 1947 - Disp. 33 - Pag. 3422 - registrato alla Corte dei Conti il 10 luglio 1947. Registro Presidenza 8 foglio 333. La targa commemorativa è posta sotto la quattrocentesca Loggia del Lionello. Una città che ha dato un contributo enorme alla Resistenza che è sempre bene ricordare, 19 mesi di battaglia, in una regione annessa al Litorale Adriatico sotto il controllo nazista dall'8 settembre del '43, una regione dove vi è stata convergenza tra partigiani italiani e sloveni, una regione dove vi è stato uno scontro feroce con nazifascisti provenienti da estremità come, i cosacchi, i cetnici, i domobranci. In Italia sono solo due le regioni ad aver avuto la medaglia d'oro al valor militare , il Friuli, prima regione italiana ad avere questa onorificenza, e la Valle d'Aosta oltre ad una quarantina di città. Questo il tenore della motivazione:

Fedele alle tradizioni dei padri, anelante a riscattarsi dalla tirannide e a rinascere a libertà, il popolo Friulano, dopo l’8 settembre 1943, sorgeva compatto contro l’oppressione tedesca e fascista, sostenendo per 19 mesi una lotta che sa di leggenda. A domarne la resistenza, il tedesco guidava e lanciava, in disperati sforzi, orde fameliche di mercenari, mentre il livore fascista a servizio delle barbarie tradiva il generoso sangue del popolo. La fede ardente e l’indomito valore delle genti Friulane vincevano sulle rappresaglie, sul terrore, sulla fame. Nelle giornate radiose dell’insurrezione, i suoi ventimila partigiani, schierati dai monti al mare, scattavano con epico eroismo per ridonare a vita ed a libertà la loro terra. Duemilaseicento morti, milleseicento feriti, settemila deportati, ventimila perseguiti sentono ancora nello spirito le ansie e i patemi e nelle carni il bruciore delle ferite e delle torture, testimoniano il cruento e glorioso sacrificio offerto dal popolo, alla madre comune, e dai roghi ardenti dei paesi distrutti si leva al cielo la sacra fiamma dell’amore per l’Italia e per la libertà. Settembre 1943 - maggio 1945.

mb 

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