Tra piazza Oberdan e il natale di Roma "ronchese": quando anche a Ronchi nel 1926 si gridava «Alalà» per Mussolini

Quando noi pensiamo a Ronchi, ci viene subito in mente una storia fieramente, visceralmente antifascista.    Il contributo di questa terra alla Resistenza è stato enorme, drammatico.  La Liberazione non è avvenuta il 25 aprile, ma  il primo maggio del ’45, con quel grandioso corteo unitario di partigiani italiani e sloveni che sfilarono fino in piazza Oberdan, e la gente che scriveva sull'asfalto i messaggi di fraternità per i caduti sloveni ed italiani. Eppure la storia è sempre più complessa, più sfaccettata di come ce la raccontiamo. Perché se noi andiamo a scavare  nel passato scopriamo che cent’anni fa  una parte della popolazione alle cerimonie del regime ci andava eccome. Il 1926. Quello è un anno pazzesco, un anno di svolta, in cui il fascismo stringe la presa sull'Italia e Mussolini rischia la pelle un giorno sì e l'altro pure. A febbraio, al Teatro Eden della vicina Monfalcone, c'è il "veglionissimo" delle Camicie Nere, ed è pieno di...

Emergenza demografica in FVG tra quarant'anni si scende sotto 1 milione di abitanti, male l'isontino



I numeri che continua a presentare l'ISTAT sono tutt'altro che strepitosi. il FVG è in continuo e costante declino demografico. Cosa che già sapevamo, ma la situazione non sembra essere destinata a migliorare da qui ai prossimi decenni. Il tutto si pone in linea con un Paese, quale l'Italia, che nella peggiore delle ipotesi potrebbe arrivare a toccare nel 2070 quota 41 milioni di abitanti, nella migliore delle ipotesi, la perdita si attesterebbe a 5 milioni di abitanti, per dire. Una enormità comunque. Venendo alla nostra bella e complessa regione, che dovrebbe iniziare ad interrogarsi su questa problematica, piuttosto che farsi trascinare da sterili campanilismi, vede la popolazione al momento a quota 1.195.580,  la provincia di Gorizia,  con 138.631, con Gorizia che continua a perdere abitanti, ora ferma a 33.814, cresce lentamente Monfalcone che punta quota 30 mila, ora ferma a 29.857, cresce lentamente Ronchi, 11.786,  ma quota 12 mila abitanti al momento è lontana, piccolo slancio in avanti di San Canzian, ora a quota 6.058, stabile Gradisca a 6.359, altri scendono lentamente, come Staranzano, 7.124, o Turriaco, 2.779, Cormons, 7.207, per citarne alcuni, ma la situazione complessiva vede, secondo le previsioni dell'ISTAT, il 2056 come l'anno horror per la demografia in FVG, è prevista la discesa per la prima volta sotto la soglia di 1 milione di abitanti,  nella nostra regione, toccandosi quota 995 mila, mentre nel sistema mediano, tra l'ipotesi di miglior crescita e peggior crescita, questa soglia si potrebbe toccare solo una ventina d'anni dopo, quindi, se non cambiano le cose, la situazione sarà drammatica, con una popolazione dall'età media altissima. Insomma, si rischia di trasformare il FVG in un fantastico ospizio a cielo aperto e l'Isontino è tra i territori che se la passerà peggio. Vogliamo iniziare ad affrontare senza pregiudiziali questo problema? Perchè il calo della popolazione significano disservizi, perdita di posti di lavoro, e tutto ciò che vi è connesso. Va cercato il giusto equilibrio per una regione che per la prima volta toccò il suo massimo storico nel 2011 con 1.237.348, quota che oggi si può solo sognare, utopistica. Bisogna saper fare sistema, insieme.

mb

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