I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Se il sito paleontologico più importante d'Europa è chiuso. Villaggio del Pescatore, che occasione persa. Un danno per tutta l'umanità



Se ne è ritornato a parlare recentemente dopo il servizio del cacciatore dei dinosauri andato in onda per il National Geographic. Un sito che continua a riservare sorprese enormi, un luogo magico, strepitoso, dalle potenzialità enormi, e che da due anni circa è chiuso. Chiuso. Abbandonato a se stesso. Quanto accade al Villaggio del Pescatore, nella Venezia Giulia, è un qualcosa di veramente surreale e tipicamente italiano. Invece di fare sistema a livello istituzionale per trasformare quel luogo in un qualcosa di fruibile, di attrattivo, il sistema è andato in cortocircuito. 

 


Villaggio del Pescatore è un piccolo borgo alle porte di Trieste, tra il Carso ed mare, caratterizzato  purtroppo anche da un degrado disarmante, 



è una miniera d'oro che si è smarrita, se quel luogo si fosse trovato in qualsiasi altra nazione, oggi si racconterebbe una storia sicuramente diversa e non di abbandono e di chiusura. Questa è l'ennesima prova che urge in FVG una pagina nuova, una svolta, una nuova visione, per evitare che il buon senso e opportunità straordinarie tanto per il nostro territorio che per l'umanità al momento privata di poter vivere e conoscere una fetta di storia incredibile, possano andare in estinzione come i dinosauri. 

mb


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