Il "frullato storico" e le piazze forni: il caso di Monfalcone

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  Rifletteteci bene, signori. Che gioia impagabile passeggiare oggi per i centri delle nostre città e imbattersi in quegli spazi che sfidano brillantemente ogni logica umana. Prendiamo un capolavoro assoluto, una vetta inarrivabile dell'urbanistica contemporanea che vi lascerà letteralmente senza fiato (e senza ombra, ovviamente): Monfalcone . Facciamo un salto nel passato. Ai tempi dell'Impero Asburgico, quegli sprovveduti avevano la bizzarra abitudine di inserire degli alberi nelle loro "Piazze Grandi". Ad esempio ciò succedeva a Trieste. Ve lo immaginate? Il verde integrato nella veduta urbana! Per fortuna, nel corso del Novecento, i nostri urbanisti hanno rinsavito. Abbiamo coraggiosamente estirpato quell'inutile natura per regalarci magnifiche, sterminate spianate di cemento o di marmo. Perché rinunciare al brivido di passeggiare in un forno a cielo aperto  nelle nostre estati tropicali? Ma torniamo a Monfalcone, il vero gioiello della corona. Lì hanno fatto ...

I no vax tra alibi di un sistema che sta fallendo, e una minoranza che mette a rischio la salute collettiva

 



Oggi, e non è uno scherzo, c'è veramente chi parla di dittatura sanitaria e probabilmente non ha la minima idea di cosa sia una dittatura, ad esempio in Cina non avrebbe la possibilità di proferir verbo, e paradosso nel paradosso chi denuncia ciò è anche seguace a volte del ventennio fascista. Cioè ci sono anche fascisti del terzo millennio che si battono per la libertà. Ma di che libertà stiamo parlando? Si tratta di una minoranza, quella del mondo no vax, di per sé numericamente insignificante, però per quanto insignificante, da non sottovalutare, ma neanche da criminalizzare. Perchè si ha anche la sensazione che il mondo no vax stia diventando l'alibi di un sistema che non sa più che pesci pigliare per arrestare il virus, si veda quello che sta accadendo nella scuola e nei trasporti pubblici o nella sanità stessa. Ad esempio iniziamo il terzo anno scolastico in situazione pandemica sotto il segno della certezza che le classi pollaio ci saranno ancora, ad esempio e l'ultimo consiglio arrivato è quello di tenere le finestre aperte. Nella politica in generale abbiamo visto che a volte può capitare che forse partitiche con percentuali comiche rischiano di paralizzare l'attività di governo addirittura rischiando di farlo cadere. Poi, finiranno in estinzione politicamente, ma intanto questo potere lo possono esercitare. Chi non si vaccina per scelta non perchè non può, qui bisogna doverosamente discernere, mette a rischio il bene comune della tutela della salute pubblica? "Il rifiuto del vaccino può costituire anche un rischio per gli altri". Lo sostiene anche la Commissione vaticana Covid-19, giusto per intenderci.  Stiamo rincorrendo i no vax, stiamo rincorrendo il coronavirus, in USA, addirittura, ora pagano il cittadino che si vuole vaccinare. Ci stiamo girando attorno perdendo solo in modo miserabile del tempo. Ci arriveremo, e non potremmo che arrivarci all'obbligo vaccinale, perchè allora non tagliare la testa al toro e imporlo da ora? Sarebbe costituzionale, e doveroso eticamente e moralmente.  Il paradosso è che esiste una minoranza  che condiziona la maggioranza quasi assoluta della popolazione, e rischiamo per una minoranza, e qui non c'entra assolutamente nulla la democrazia, di mandare all'aria tutti i sacrifici fatti fino ad oggi. Il vaccino non è l'unico strumento per contrastare il coronavirus e arrestare il covid 19, ma è certamente quello più importante.

mb

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