Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

Quei fratelli monfalconesi,partigiani e non solo, caduti durante la seconda guerra mondiale

Monfalcone ha avuto complessivamente 492 caduti nella seconda guerra mondiale. Una città, come tante altre località, che ha conosciuto drammi, tragedie, ha visto famiglie spezzate, con fratelli dare il sacrificio per la libertà. Ci sono in questa ricerca casi di fratelli "civili", deportati, partigiani, o fratelli che avevano intrapreso una via diversa, chi partigiano, chi l'opposta via. Questo elaborato, che nel leggere i dati offre una miriade di riflessioni, su drammi umani che si sono consumati per decine di famiglie, ha come principale fonte l'elenco dei caduti e dispersi dell'Istituto Friulano per la storia del Movimento di Liberazione.
Ameduni Candida e Ameduni Francesco. Figli di Ameduni Giuseppe e Tagliapietra Francesca. Candida era nata nel 1928, faceva la casalinga, il fratello, Francesco, era un operaio, classe 1925, nacquero entrambi a Pirano, ma vivevano a Monfalcone. Vennero uccisi durante i tremendi bombardamenti aerei del 12 aprile 1944. Perse la vita in quel bombardamento anche il padre Giuseppe. Monfalcone, infatti, subì diversi bombardamenti aerei da parte delle forze alleate. Quello che determinò il maggior numero di vittime fu certamente quello accaduto nella data del 12 aprile del 1944. Le altre date che cagionarono delle  vittime in relazione ai bombardamenti sono il 20 aprile del '44, il 21 aprile del 1944, il 1° maggio del '44, il 25 maggio 1944,il 4 marzo 1945, il 5 marzo 1945, il 16 marzo 1945,il 17 marzo 1945.
Betta Livio e Betta Luigi. Figli di Betta Natalia. Livio, classe 1926, Luigi, del 1925. Operaio il primo, falegname il secondo. Partigiani con la brigata Fontanot. Il nome di battaglia di Luigi era Gino. Morirono entrambi nello stesso mese. A febbraio. Livio, a Novo Mesto, il 5 febbraio, Luigi, a Podgrad, il 20 febbraio. 
Bolletti Bruno e Bolletti Elio. Figli di Bolletti Antonio e Calligaris Maria. Bruno era del 1925, operaio, partigiano con la Brigata Fontanot, deceduto a Radotovich nel gennaio del '45. Elio, soldato del 54° Reggimento fanteria, disperso nella campagna di Russia, nel '43. 
Bolletti Gioachino e Bolletti Ottavio. Figli di Bolletti Antonio e Buttignon Maria. Gioachino era del 1907, stradino. Coniugato. Morì per presunte cause belliche il 24 agosto del 1945. Ottavio, classe 1924, partigiano con la Garibaldi Trieste, disperso nel campo di concentramento di Neuengamme nel luglio del 1944.
Caisutti Dino e Caisutti Ermanno. Figli di  Caisutti Olivio e Colautti Angelina. Dino,era classe 1922, soldato con la Fanteria, carrista, morì a Vizzini, in Sicilia, per bombardamento aereo, nel luglio del 1943. Il fratello Ermanno, era partigiano. Nato nell'agosto de 1924, si schierò con la Brigata Garibaldi Trieste. Morì a Dachau nel dicembre del 1945. 
I tre fratelli Cernigoi, Bruno, Giordano e Luigi. Bruno e Giordano non erano partigiani, cosa che invece sarà Luigi. Bruno era un marinaio, fuochista, classe 1918, morì nel 1940 a Malta per affondamento della nave Ariel. Giordano, classe 1921, soldato della fanteria, disperso nella campagna di Russia, nel gennaio del 1943. Luigi, classe 1923, fece parte della divisione Garibaldi Natisone. Perse la vita a Voschia di Circhina nel marzo del 1945.
Clagnan Giuseppe e Clagnan Mario. Figli di Giovanni Battista e Trevisan Ida. Giuseppe era del 1925, partigiano con la Brigata Proletaria. Disperso nei combattimenti contro i nazisti nel goriziano, nel settembre del '43. Mario, classe 1922, perse la vita nello stesso anno. A gennaio. Era un geniere, disperso nella campagna di Russia. 
Corbatto Bruno Mario e Corbatto Ugo. Figli di Corbatto Giovanni e Devetach Luigia.  Bruno Mario era del 1928, uno studente. Giovanissimo partigiano con la Garibaldi Natisone, brigata Picelli. Perse la vita a Nimis nel settembre del '44. Ugo, classe 1924, partigiano con la Garibaldi Trieste, anche lui perse la vita come il fratello nel '44. Venne ucciso a Sambasso nel maggio del 1944.
Crepaldi Enrico e Crepaldi Nereo. Figli di Crepaldi Archimede e  Pagani Rosa. Enrico era del 1917, celibe, partigiano con la Garibaldi Trieste, perse la vita il 26 aprile del 1945 a Dachau. Nereo, classe 1924, partigiano con la Garibaldi Trieste, anche lui perse la vita nello stesso campo di concentramento del fratello, ma nel gennaio del 1945.
I tre fratelli Di Gioia, Giacinto,Giuseppe e Mario. Figli di Francesco e Pellegrina Pasqua. Giacinto era un fuochista nella Marina Militare, classe 1918, di professione era tracciatore. Perse la vita il 24 luglio del 1940 a Tobruck. Giuseppe, classe 1922, anche lui marinaio come Giacinto, perse la vita il 29 luglio del 1945, mentre Mario, classe 1926, operaio, partigiano con la Garibaldi Natisone, perse la vita nella battaglia a Tarnova della Selva nel marzo del 1945.
Leghissa Antonio e Stanislao. Figli di Leghissa Vittoria. Antonio nacque a Monfalcone, il 3 marzo del 1925, era uno studente, fece parte della Brigata Garibaldi Trieste, perse la vita il 2 maggio del '44 a Sambasso. Stanislao, nacque nel 1922, soldato, 53° reggimento fanteria, perse la vita sul fronte del Don, il 31 dicembre del 1942.
Miceli Ferruccio e Miceli Giuseppe. Figli di  Miceli Carlo e Bergotsch Maria. Ferruccio classe 1919, civile, risulta essere disperso a Ronchi per cause belliche il 25 agosto del 1944. Il fratello Giuseppe, classe 1925, venne invece prelevato dalle forze partigiane slovene e risulta essere disperso in Jugoslavia.
Milazzi Giuseppe e Milazzi Stanislao. Figli di Milazzi Giuseppe e Delez Maria. Giuseppe nacque a Divaccia S. Canziano, classe 1925, partigiano, perse la vita a Srenia il 17 febbraio del 1944. Stanislao, classe 1923, nato a San Canzian, partigiano con la Montes, venne fucilato nell'ottobre del 1944 alla Risiera di San Sabba a Trieste.
Minin Delina e Minin Mario. Figli di  Minin Giuseppe e Castellani Elisabetta. Delina, studentessa. Non aveva ancora compiuto 17 anni, per soli tre giorni, quando perse la vita a Trieste per bombardamento aereo, il 10 giugno del 1944. Mario, invece, era partigiano con la Brigata Fontanot, perse la vita il 25 gennaio del 1945 a Pristava Podgrad, durante un combattimento contro i nazisti.
Morgutti Primo e Morgutti Candido. Figli di Giuseppe Morgutti e Martinelli Alice. Primo era un partigiano con la Garibaldi Natisone, nome di battaglia Vich. Perse la vita il 22 aprile del 1945, era nato nell'agosto del 1925. Candido, nome di battaglia Jumbo, faceva parte della Garibaldi Natisone, battaglione Picelli, perse la vita il 1 aprile del 1945. Candido e Primo erano nati lo stesso giorno, il 31 agosto del 1925 e persero la vita nello stesso mese, dello stesso anno. 
Mosco Angelo e Mosco Rodolfo. Figli di Paolo Mosco e Prunch Anna. Angelo era del 1926, di Monfalcone, partigiano con la Fontanot. Perse la vita a Radotovich nel dicembre del 1944 a causa di infermità. Rodolfo,era un marinaio, classe 1921, perse la vita a causa dell'affondamento dell'incrociatore Da Barbiano, nel tragitto da Palermo a Tripoli, il 13 dicembre del 1941.
Pacor Bruno e Pacor Federico. Figli di Pacor Giacomo e Trevisan Tarsilla. Bruno nacque a Ronchi nel 1925,viveva a Monfalcone, partigiano con la Garibaldi Trieste. Perse la vita il 30 aprile del 1945, il giorno prima della liberazione della Venezia Giulia. Perse la vita a Brestovizza del Carso. Federico, anche lui nato a Ronchi, partigiano con la Garibaldi Trieste, nome di battaglia Americanetto. Perse la vita nel dicembre del '44 a Vermegliano.
Sponton Olimpio e Sponton Rodolfo. Figli di Sponton Rodolfo e Pin Luigia. Nati entrambi a Monfalcone. Olimpio era del 1913, partigiano con la Garibaldi Trieste, perse la vita nel campo di concentramento di Buchenwald, dove venne tumulato. Era il 7 giugno del 1945. Rodolfo era un marinaio, come tanti altri monfalconesi, e come altri suoi concittadini perse la vita a causa dell'affondamento della nave dove operavano in qualità di marinai Scomparso nel canale di Sicilia il 1 dicembre del 1941.
Vicenzini Ilario e Vicenzini Renzo. Figli di Vicenzini Giuseppe ed Ellero Elena. Ilario era del 1927, celibe, studente. Si aggregò fin dall'inizio con la Resistenza, si arruolò con la Brigata Proletaria e perse la vita durante la battaglia di Gorizia il 20 settembre del '43. Aveva solo 16 anni. Renzo, partigiano con la Garibaldi Trieste, perse la vita nel campi di concentramento a Natzweiler, deportato dal carcere di Gorizia. Era nato il 24 dicembre del 1923, morì il 2 agosto del 1944.
Altri due fratelli che persero la vita, un civile ed un militare italiano. Zuliani Giovanni e Zuliani Tomaso. Figli di Zuliani Costantino e Peruzzi Caterina. Nati in provincia di Udine, a Chiusaforte, residenti a Monfalcone. Giovanni era del 1917, marinaio, perse la vita il 12 ottobre del 1940 per affondamento del torpediniere Airone. Tomaso, classe 1909, perse la vita a Monfalcone per cause belliche come civile.


mb

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