Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

Immagine
  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

In Egitto indietro non si torna più. Il popolo vuole democrazia #SisiOut


mappa del Cairo blindata dalle milizie di Al Sisi
La chiamata c'è stata. Un Egitto blindato. Una capitale blindata con oltre 2000 arresti, intimidazioni, minacce, chiusura di stazioni metropolitane per blindare piazza Tahrir, dove ancora aleggiano i venti rivoluzionari del 2011, quelli che la dittatura teme, ma il popolo egiziano ha risposto all'appello di Mohamed Ali. Non si è raggiunto il milione, ma erano tanti, ed è stato in ogni caso un successo, visto che in Egitto chiunque osi solo criticare la dittatura o metterla in discussione viene liquidato come terrorista, come pericolo per la sicurezza nazionale. Si è rotto lo specchio della paura.


La gente comune ha trovato il coraggio di scendere in piazza. Indietro non si torna più. Il popolo vuole democrazia, libertà, si guarda al modello europeo.
Il tempo di Al Sisi è giunto al termine. E' oramai solo questione di, appunto, tempo. Ed il fatto della sua debolezza è emersa con forza in questa giornata, che segna una nuova dimensione per l'Egitto. Decine le segnalazioni, come successo durante le votazioni, ad esempio di pacchi di cibo dati in cambio di adesione politica al regime. E quando un regime deve corrompere così il popolo per portarlo dalla propria parte, alle proprie manifestazioni, significa che è alla frutta.

mb


Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?