Nel 2026, 80 anni dalla strage di Vergarolla, come per la strategia della tensione, senza verità, anche se non si era più in Italia

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  Ancora oggi non c'è una lapide istituzionale che ricordi a dovere le vittime della strage di Vergarolla di cui non si conosce il numero esatto dei morti, 64 furono  le vittime identificate. Quanto accaduto il 18 agosto del 1946 ha lasciato il segno indelebile nella storia delle complesse vicende del confine orientale spesso strumentalizzate per revisionismi storici, nazionalismi nostalgici, che nulla c'entrano con la verità e la giustizia negata alle vittime di quel fatto drammatico. Come accaduto durante lo stragismo neofascista durante la strategia della tensione, praticamente non vi è stata alcuna verità, nessuna inchiesta degna di nota. Solo supposizioni, teorie, ipotesi, spesso istanze degne di ultras più che di seguaci della verità. Quel fatto tragico è stato chiaramente utilizzato dalla retorica revisionista per le proprie battaglie ideologiche anticomuniste e contro la Jugoslavia comunista di Tito. Quando accadde quel fatto, Pola, era una zona enclave all'interno ...

Chi infanga la storia dei luoghi è chi celebra l'occupazione di terre altrui, come nel caso di Rijeka/Fiume

Nel 2019, terzo millennio, nell'Italia Paese fondatore dell'Europa unita nella diversità, c'è chi in modo vergognoso celebra, solennizza, onora, esalta, l'occupazione di terre altrui. Come il caso della bella città di Rijeka, Fiume. Succede soprattutto nella Venezia Giulia, ma anche in Abruzzo. Tutto ciò non solo è inaccettabile e di una gravità inaudita, oltre che essere antistorico e anti-europeista è profondamente nazionalista, è anche una gettata di fango sulla storia dei luoghi che verranno macchiati da ciò. Ci vorranno anni per rimuovere il fango gettato sui luoghi che a causa di miopie e scelte politiche errate e condivisioni di visioni storiche nocive, verranno per lungo tempo inquinati in modo pesante,  e compromessi i rapporti tra i popoli, quell'amicizia che ancora oggi si fatica a coltivare. Quando poi l'oste però inizia a far sentire la sua voce, il vino inizierà ad essere parecchio amaro.

mb

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