Trieste una città che rischia di perdere la sua identità

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Noi italiani abbiamo un talento straordinario, una dote che la storia ci riconosce da secoli e in cui, diciamolo chiaramente, perché a Trieste sta succedendo qualcosa di assolutamente meraviglioso e, al tempo stesso, allucinante. L'Impero Asburgico? Sì, ma in salsa "Disneyland" Prendiamo la storia recente. Non parliamo di secoli fa, e nemmeno di decenni. Parliamo di l'altro ieri! Fino a pochissimo tempo fa, l'anima asburgica di Trieste – che poi è l'anima che le ha dato il corpo, i palazzi, l'aria che respira chiunque cammini per le sue strade – era quasi un argomento da trattare con le pinze. C'era questa idea della "santissima italianità" da difendere a tutti i costi. E oggi? E oggi, improvvisamente, l'Austria-Ungheria vende da dio. Quello che prima era il passato rimosso, adesso viene lucidato, esposto e celebrato. Tutto questo semplicemente perché nel grande circuito globale del turismo fa tendenza! È diventata una succursale di Disne...

Trieste, ad un cittadino della "minoranza slovena":"in Italia si parla italiano,fai lo sbruffone a casa tua"


Ora, si può discutere se la modalità di protesta fosse giusta, si può discutere di tanti dettagli, di modi di fare o non fare, questo è il dito della vicenda che riguarda un cittadino, un “cittadino italiano appartenente alla minoranza slovena”, come si è qualificato il triestino che in un video pubblicato in rete dal TLT, denuncia quanto accaduto in città il 16 luglio.

Sprovvisto di biglietto sull'autobus è stato soggetto alle procedure di rito. Interverrà anche una pattuglia dei Carabinieri protestando per le presunte violazioni del bilinguismo visivo e anche sostanziale. In una Trieste dove è quasi missione impossibile leggere Trst. Trieste  ha radici tanto latine, quanto germaniche quanto slave. Il cittadino si è espresso nella lingua tutelata dalla legge, quella slovena, essendo cittadino italiano e di Trieste, non uno "straniero". E comunque anche se lo fosse stato, "straniero",  non è che per questo poteva essere trattato, come è stato trattato.E per queste ragioni, dunque, ha subito delle affermazioni sconcertanti come espresse dai due operatori contravventori.
Si sentirà dire: "venite qui in Italia e fate solo gli sbruffoni, in Italia si parla in Italiano, in Slovenia, forse parlerò sloveno, tu sei in Italia e devi parlare in Italiano, ti adegui, vai a farlo lo sbruffone a casa tua". Questa è la luna di tale incresciosa vicenda. Ci poteva essere del nervosismo, e va bene, si sono perse le staffe, e va bene, si può discutere se l'iniziativa intrapresa dal cittadino triestino per denunciare le presunte violazioni fosse giusta nei metodi, e va bene, ma è totalmente inaccettabile ascoltare a Trieste, in quella Trieste che nel 2020 ricorderà i cent'anni dell'assalto al Narodni dom, simbolo delle persecuzioni patite dagli sloveni di Trieste, nei processi violenti di italianizzazione forzata, concetti che non dovrebbero più esistere. Forse perchè si ignora che Trieste ha anche radici slave? Che c'è una minoranza autoctona slovena? Che ci sono cittadini italiani di lingua slovena? Lingua che si parla qui a casa "nostra", nella casa del cittadino che ha subito queste espressioni inqualificabili da parte di due contravventori. E su ciò si dovrebbe riflettere, seriamente. Perchè non è la prima volta, in questi anni, che si registrano in città attacchi, comportamenti inaccettabili, verso chi decide di parlare la propria lingua, quella slovena.

mb

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