Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Marcia su Fiume. Nella Wikipedia internazionale si riconosce il carattere reazionario e precursore del nazifascismo

Non è una fonte storica, ma sicuramente è una fonte letta dai più, la più importante enciclopedia libera al mondo, si dice. Con le sue problematiche, con i suoi aspetti positivi, sicuramente, ma altrettanto sicuramente da prendere con le pinze per diverse questioni. Si parla di Wikipedia, ed è interessante notare come la Wikipedia sia in francese, soprattutto in tedesco, e anche per alcuni aspetti quella inglese, evidenziano l'aspetto reazionario della marcia su Fiume. Che qualcuno tende a considerare come rivoluzionaria, che avrebbe addirittura anticipato il '68, guardando forse il dito e non la luna di quel tremendo e agghiacciante atto della storia del '900 che porrà le basi per le peggiori nefandezze del '900. Marcia che viene celebrata nella Venezia Giulia e che rischia di determinare un caso diplomatico tra Italia e Croazia senza precedenti.



Nella Wikipedia in lingua francese  si legge che  dal 1919 al 1920 , Gabriele D'Annunzio occupa la città che non faceva parte dell'Istria annessa all'Italia e crea l'effimera Reggenza italiana del Carnaro , seguita dallo Stato Libero di Fiume . La città è annessa all'Italia nel 1924 dopo la firma di un trattato con la Jugoslavia.  Si evidenzia  che la città era governata dalla Reggenza italiana del Carnaro, con una costituzione utopica da cui Mussolini riprende in seguito la nozione di" corporativismo". D'Annunzio era alla testa come Comandante, con il titolo di Vate ( magic -prophète). Ed interessante notare come nella scheda dedicata a D'Annunzio si ricorda che lo stesso dichiara guerra all'Italia, prima che la città cadesse nel dicembre 1920, dopo un bombardamento della marina italiana.

Nella Wikipedia in lingua tedesca in modo più conciso si legge: Mentre i negoziati di pace di Parigi erano ancora in corso, il 12 settembre 1919 la città fu occupata da 2.500 volontari italiani sotto l'autorità del nazionalista e scrittore italiano Gabriele D'Annunzio contro la volontà del governo italiano. D'Annunzio voleva creare lo stato di Fiume (Rijeka) come città italiana. Quando l'Italia non annette la città, proclama la Reggenza italiana sul Quarnero, atto che può essere considerato un importante precursore del sistema fascista; lui stesso ha assunto il comando della città. È stato imposto lo stato di emergenza e la messa in moto di una politica di mobilitazione di massa. Si cercò una cosiddetta italianizzazione a Fiume e dintorni, Croati e altri non italiani furono assimilati o espulsi, la gente di sinistra fu espulsa e imprigionata e la lingua croata fu bandita. Molti croati alla fine emigrarono nello stato di SHS. L'Italia ha promosso l'immigrazione di italiani in questa regione. D'Annunzio vide nel fascista italiano Mussolini,nonostante alcune differenze,l'adempimento delle sue entusiastiche idee nazionaliste e gli servì come modello. Solo i fascisti stavano dietro a D'Annunzio, il loro leader Benito Mussolini sostenne d'Annunzio nel suo piano.

Quando si parla della figura di D'Annunzio  si precisa anche che D'Annunzio anticipava elementi essenziali del fascismo: come la concentrazione  del potere su un leader, la mobilitazione di massa e molti altri elementi che in seguito riapparvero tra i fascisti italiani così come tra i nazionalsocialisti tedeschi.


Nella Wikipedia in lingua inglese se la lettura della marcia su Fiume è meno drastica rispetto a quella in lingua tedesca e francese, si riconosce il carattere delle idee nazionaliste e irredentiste del " Vate",  e su D'Annunzio si scrive che  sebbene non si sia mai dichiarato un fascista, è stato descritto come il precursore del fascismo italiano poiché le sue idee e l'estetica  influenzarono il fascismo e lo stile di Benito Mussolini . E sulla Carta di Carnaro si può leggere che questa prefigurava molto del sistema fascista che si affermerà in Italia  Interessante notare come in quella inglese si evidenzia il fatto che D'Annunzio abbia dichiarato guerra all'Italia: D'Annunzio ignorò il trattato di Rapallo e dichiarò guerra all'Italia stessa, ma alla fine cedette la città nel dicembre 1920 dopo un bombardamento da parte della marina italiana.


mb

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