L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

La Slovenia con la scusa dei migranti blinda il confine con la Croazia. Blindati, militari e filo spinato e droni



Al filo spinato made in Polonia ora si aggiungeranno altri 40 chilometri di rete questa volta made in Serbia. Come si apprende sul Piccolo, la Slovenia, blinda i suoi confini con la Croazia. Ogni scusa è buona, pare. Ci sono già 35 militari, una inezia, che comunque simbolicamente ha il suo effetto, impiegati al pattugliamento dei confini con la Croazia ed è previsto l'utilizzo anche dei blindati per controllare territori difficilmente percorribili con i mezzi ordinari, si apprende. Senza dimenticare i droni. A ciò si aggiunge il pattugliamento misto in atto con l'Italia sul confine italiano. Ricordiamo che tra Slovenia e Croazia le acque, appunto sono abbastanza agitate per la questione del golfo di Pirano. Si ha la sensazione che quella di blindare i propri confini in stile ungherese sia solo una scusante per chiudersi verso la Croazia. I Balcani stanno vivendo un periodo di transizione difficile a livello economico e sociale, c'è chi in Europa vi è entrato, come la Slovenia, chi vorrebbe entrarvi come la Croazia,quella Croazia che ancora non è nello spazio Schengen ma dovrebbe esserlo entro il 2020. E a quel punto che ne sarà del muri sloveni verso la Croazia? Visto che tanto scandalo, giustamente, hanno creato le proposte delle barriere di una trentina di km tra Italia e Slovenia, sempre con la scusante di respingere i migranti? Perchè si era tra Paesi dell'area Schengen? Migranti che come un deprimente effetto domino vengono rispediti in aree pronte ad esplodere socialmente? Dalla Bosnia in poi? Cosa che non sembra interessare ai più? Ed il bello o il brutto di tutto ciò è che sta accadendo in una condizione che è solo l'ombra della storica rotta balcanica con attraversamenti di migliaia e migliaia di persone dei confini, dove si raggiunse la cifra storica di 850 mila attraversamenti.

mb

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