Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

In FVG si potenzia l'insegnamento della lingua tedesca perchè lo richiede il mondo del turismo

Su 215 Comuni in FVG la minoranza linguistica friulana è presente in 174 comuni, quella slovena in 32 e quella germanica in 5. Una regione che ha le proprie origini nella cultura latina, germanica e slava, che si vanta da tempo di essere una piccola Mitteleuropa ma dove l'insegnamento del tedesco si sta perdendo e soprattutto lo si parla sempre meno.Il ritorno alle origini non avviene per ragioni culturali, ma pratiche. Cosa che dovrebbe far riflettere.
La Regione ha deciso di potenziare l'idea di una scuola plurilingue, attraverso attività laboratoriali, per favorire la conoscenza della lingua inglese assieme al tedesco. "Puntare sul tedesco significa proiettare i percorsi scolastici verso il mercato del lavoro: da più parti riceviamo sollecitazioni a implementare corsi di insegnamento del tedesco, anche alla luce degli sbocchi lavorativi, soprattutto legati al turismo. Ritengo doveroso che il Friuli Venezia Giulia punti sul tedesco con molta più convinzione rispetto al passato. Mentre i percorsi scolastici ordinari sono vincolati a esigenze ministeriali, la Regione vuole indirizzare e guidare, in maniera forte e complementare, la formazione e l'istruzione verso destinazioni coerenti con il tessuto sociale ed economico del Friuli Venezia Giulia. Imparare il tedesco, qui, ha impatti concreti". Queste per parole dell'Assessore all'Istruzione del FVG.

mb


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