Venezia è la città dell'arte

Immagine
  L'arte deve saper stupire, deve saper incuriosire e soprattutto scatenare polemiche, altrimenti che arte sarebbe? Si cadrebbe nella banalità del niente. Venezia è la città d'arte per eccellenza, una cornice fantastica, che forse un giorno seguirà le orme di Atlantide oppure chissà, presa d'assalto dal turismo consumistico di massa, ma che riesce, malgrado a tutto a preservare la sua anima e la sua identità. Città internazionale, dove si parla forse più l'inglese che l'italiano o il veneto. L'arte a Venezia non deve conoscere censura, deve saper osare, andare oltre ogni geopolitica, qui l'arte deve essere terra franca e infischiarsene delle regole dettate dal solito politichese che altra conseguenza non ha che quella di inquinare l'arte e annientarne l'essenza.   

Il primo FVGPride di Trieste,si è rotto il muro del no se pol


Nonostante tutto, nonostante gli ostruzionismi, le tensioni, i no, nonostante le provocazioni, e le immancabili preghiere di riparazione, il primo FVGPride di Trieste è stato un successo. Migliaia i partecipanti, numeri importanti, e soprattutto tantissimi giovani. Tutti e tutte unite da un solo intento, quello di dire sì ad una società senza discriminazioni, senza omotransfobia, senza odio per chi chiede di essere riconosciuto per ciò che si è. Purtroppo sono stati pochi i Comuni che hanno conferito il patrocinio, molti hanno preferito trincerarsi in un silenzio imbarazzante, ma il contesto nel quale si è svolto il tutto non era semplice. I turisti che in questa storica giornata per Trieste che dopo la grande manifestazione contro Casapound, scende nuovamente in piazza con numeri importanti, per ritrovarsi nei valori dell'antifascismo e della Costituzione, saranno rimasti impressionati dal volto progressista della città.
Ma non tutto ciò che luccica è oro. Se solo sapessero che ad esempio Piazza dell'Unità, dove comunque si è concluso il corteo, è stata negata l'occupazione di suolo pubblico perchè il FVGPride non è in linea con l'orientamento di alcuni governanti. Un FVG pride "soft" rispetto ad altri Pride,  comunque dai contenuti importanti, e dove si è rotto un primo muro.  Quello del no se pol. Queste iniziative sono fondamentali perchè ti fanno sentire meno solo e sai che nel mondo c'è chi lotta senza se e ma per i diritti per le persone LGBTQIA. E a Trieste si è dato un segnale importantissimo, per l'ennesima volta, per il binario dei diritti. Indietro non si torna.


mb


Commenti

Post popolari in questo blog

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza