La rosa di Nova Gorica dove il tempo si è fermato oltre la linea del confine

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Qui non siamo semplicemente su una collina; siamo su una faglia della storia, un punto dove le placche tettoniche della memoria europea hanno deciso di scontrarsi e miracolosamente, di restare in equilibrio. Immaginate la scena. Una scena reale, perché esiste e non è generata dall'I.A.  Siete lì, vi guardate intorno. Da una parte c'è il Castello di Gorizia , la fortezza, il Medioevo che è diventato nazione, con quel Tricolore che sventola a dire: "Qui siamo in Italia". Ma poi basta girare la testa, appena un po', ed ecco che la storia vi tira a modo suo per la giacca, sulla montagna di fronte, il Sabotino, quella scritta monumentale, TITO , che urla ancora oggi a tutto il mondo che Nova Gorica non è nata per grazia divina o per eredità dinastica. No, l'ha voluta il socialismo jugoslavo, l'ha creata l'uomo dal nulla, per sfida, sulla linea di confine. E in mezzo a questo scontro di simboli, tra nazionalismi e ideologie del Novecento che si sono fatte la...

Il primo FVGPride di Trieste,si è rotto il muro del no se pol


Nonostante tutto, nonostante gli ostruzionismi, le tensioni, i no, nonostante le provocazioni, e le immancabili preghiere di riparazione, il primo FVGPride di Trieste è stato un successo. Migliaia i partecipanti, numeri importanti, e soprattutto tantissimi giovani. Tutti e tutte unite da un solo intento, quello di dire sì ad una società senza discriminazioni, senza omotransfobia, senza odio per chi chiede di essere riconosciuto per ciò che si è. Purtroppo sono stati pochi i Comuni che hanno conferito il patrocinio, molti hanno preferito trincerarsi in un silenzio imbarazzante, ma il contesto nel quale si è svolto il tutto non era semplice. I turisti che in questa storica giornata per Trieste che dopo la grande manifestazione contro Casapound, scende nuovamente in piazza con numeri importanti, per ritrovarsi nei valori dell'antifascismo e della Costituzione, saranno rimasti impressionati dal volto progressista della città.
Ma non tutto ciò che luccica è oro. Se solo sapessero che ad esempio Piazza dell'Unità, dove comunque si è concluso il corteo, è stata negata l'occupazione di suolo pubblico perchè il FVGPride non è in linea con l'orientamento di alcuni governanti. Un FVG pride "soft" rispetto ad altri Pride,  comunque dai contenuti importanti, e dove si è rotto un primo muro.  Quello del no se pol. Queste iniziative sono fondamentali perchè ti fanno sentire meno solo e sai che nel mondo c'è chi lotta senza se e ma per i diritti per le persone LGBTQIA. E a Trieste si è dato un segnale importantissimo, per l'ennesima volta, per il binario dei diritti. Indietro non si torna.


mb


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