I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Il primo FVGPride di Trieste,si è rotto il muro del no se pol


Nonostante tutto, nonostante gli ostruzionismi, le tensioni, i no, nonostante le provocazioni, e le immancabili preghiere di riparazione, il primo FVGPride di Trieste è stato un successo. Migliaia i partecipanti, numeri importanti, e soprattutto tantissimi giovani. Tutti e tutte unite da un solo intento, quello di dire sì ad una società senza discriminazioni, senza omotransfobia, senza odio per chi chiede di essere riconosciuto per ciò che si è. Purtroppo sono stati pochi i Comuni che hanno conferito il patrocinio, molti hanno preferito trincerarsi in un silenzio imbarazzante, ma il contesto nel quale si è svolto il tutto non era semplice. I turisti che in questa storica giornata per Trieste che dopo la grande manifestazione contro Casapound, scende nuovamente in piazza con numeri importanti, per ritrovarsi nei valori dell'antifascismo e della Costituzione, saranno rimasti impressionati dal volto progressista della città.
Ma non tutto ciò che luccica è oro. Se solo sapessero che ad esempio Piazza dell'Unità, dove comunque si è concluso il corteo, è stata negata l'occupazione di suolo pubblico perchè il FVGPride non è in linea con l'orientamento di alcuni governanti. Un FVG pride "soft" rispetto ad altri Pride,  comunque dai contenuti importanti, e dove si è rotto un primo muro.  Quello del no se pol. Queste iniziative sono fondamentali perchè ti fanno sentire meno solo e sai che nel mondo c'è chi lotta senza se e ma per i diritti per le persone LGBTQIA. E a Trieste si è dato un segnale importantissimo, per l'ennesima volta, per il binario dei diritti. Indietro non si torna.


mb


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