I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Peteano, una strage oramai dimenticata. Cosa si insegnerà nelle scuole?

47 anni da quel 31 maggio 1972, quando tre militari dell'Arma, richiamati sul posto da una segnalazione telefonica partita a quanto pare dal bar Nazionale di Monfalcone furono dilaniati da un'esplosione della 500 bianca, alle 23.26, in quello che ora è il piazzale al carabiniere, al km 5 Antonio Ferraro, Donato Poveromo e Franco Dongiovanni. Rimasero feriti Angelo Tagliari e Giuseppe Zazzaro. 

"C’è una 500 bianca vicino alla ferrovia, sulla strada per Savogna, con due fori sul parabrezza". 


Questo il messaggio della telefonata.  Strage che ancora oggi ha punti grigi, che cadeva nel cuore della strategia della stagione, in una zona strategica, a pochi passi dal confine jugoslavo, tra le altre cose. Una strage dimenticata, come tante altre, che si riducono alle solite cerimonie, di ricordo, brevi, formali. Basta fare una ricerca in rete per capire quanto sia stato rimosso questo fatto. Poco o nulla.
Così va la storia, così va la società, così va il tempo. Chissà nei libri di scuola quando si studieranno questi fatti, d'altronde come verranno spiegati, se ancora oggi non c'è una verità piena? Su fatti che hanno colpito anche un territorio, come quello del FVG che ne ha viste di cotte e di crude ed era in primo piano anche nei fatti successivi alla seconda guerra mondiale? Gladio docet...

mb

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