Il Niente Sovrano e la Trincea della Bellezza

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Non sarà l'arte a salvarci dal naufragio della storia, ma rimarrà l'ultima trincea, l'ultimo rifugio dell'anima. Viviamo nel crepuscolo delle grandi ideologie, in un millennio dove la globalizzazione ha cannibalizzato il pensiero, portando il consumismo alla sua ennesima, feroce potenza. Da un lato assistiamo al boom osceno e indomabile delle diseguaglianze sociali; dall'altro, l'arte contemporanea vaga come un fantasma, interrogandosi sul proprio senso dentro una società sbandata, cieca, che consuma l'esistenza alla giornata. Questa non è anarchia creativa: è il trionfo del vuoto assoluto. Un nichilismo sistematico che annichilisce ogni visione prospettica. L'ossessione dell'originalità a tutti i costi ha prosciugato le sorgenti della creatività differente, e l'arte, drammaticamente, si è adeguata. Si è sottomessa, facendosi merce tra le merci, un feticcio speculativo il cui unico scopo è alimentare i flussi del capitale. Una banana brutalmente ...

Mediaset e CNN promuoveranno l'Egitto. Il programma italiano si chiamerà "libertà oltre il confine".Non è uno scherzo



Da un lato hai una famiglia che con estrema dignità e senza farsi mettere in piedi in testa da nessuno scrive una lettera aperta al Presidente e Generale egiziano, una miscela tra chiaro atto di accusa, e richiesta ad Al Sisi di mantenere la parola data, adoperarsi per la verità per Giulio. Dall'altro, hai il sistema del business che continua a fare affari con il sistema di potere egiziano. Legittimato da buona parte della politica italiana. L'Egitto ha bisogno del turismo come il pane, il 20% dell'economia egiziana passa da lì, e l'Italia ne è un partner essenziale, se non vitale. Da tempo si parla di come in Italia più o meno si sia ritornati a pubblicizzare l'Egitto, su più canali, un Paese mai dichiarato insicuro ma neanche sicuro, un Paese in continuo stato d'emergenza, e che vedrà la propria dittatura durare per altri chissà quanti anni. Un Paese che criminalizza i diritti umani, l'opposizione politica, e che ha preso in giro per tre anni l'Italia, e l'Europa per come uno suo cittadino è stato massacrato. Giulio. Negando ogni collaborazione, ogni passo verso la verità e giustizia. 
Intanto,come comunica il governo egiziano il ministro del turismo Rania Mashaat ha sottolineato che il ministero cercherà di utilizzare la tecnologia di prim'ordine per promuovere il turismo egiziano. E da qui nasce la collaborazione con la CNN e Mediaset. In Italia, l'Egitto verrà promosso dal programma Freedom Oltre Il Confine.  Che si incentrerà sull'Egitto. Andrà in onda dal 22 maggio. Ci si chiede come può un programma con questo titolo, tra le altre cose, fare delle puntate sull'Egitto, quale sarebbe questa libertà oltre il confine che esisterebbe in Egitto, visto che libertà sta all'Egitto come l'acqua sta al deserto?  Un Paese che ha confinato diritti e libertà fuori dal proprio territorio? Visto il chiaro intervento del governo egiziano su questa attività promozionale, volendo o non volendo, pubblicizzare in questo modo l'Egitto, significherà fare il gioco di chi oggi è al governo in quel Paese. Sinceramente, almeno dalla CNN, ci si aspettava un comportamento diverso.
mb

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