Restaurata la tomba della famiglia Fontanot e il Monumento Ossario Partigiano

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Quando parliamo di certe vicende, c’è un dettaglio che spesso ci sfugge. Noi vediamo una pietra tombale, magari consumata dal tempo, e ci sembra soltanto un pezzo di marmo abbandonato nell'erba. E invece no! Dietro quella pietra c’è una storia immane, una di quelle storie che ti stringono la gola. Prendete i Fontanot. A Ronchi, e non solo qui, questo nome vuol dire qualcosa di enorme. Durante la Seconda guerra mondiale questa famiglia viene travolta da una tragedia tremenda, di quelle che la Resistenza ha preteso da chi ha scelto di non stare a guardare. Giovanni, finisce deportato a Dachau. Amido, che fa il commissario nella Brigata Garibaldi Trieste, cade al fronte nel '44. Licio — un ragazzo, gappista — si toglie la vita in carcere pur di non parlare sotto le torture dei fascisti.  Uno solo sopravvive a quell'inferno: Vinicio, comandante nei GAP e poi di un battaglione della Brigata Proletaria. Una storia talmente titanica che a Metlika, con cui sia...

La Regione FVG è pronta a far partire la regionalizzazione scolastica

Dopo che la lega ha conquistato, tra i votanti, percentuali di consenso enormi, può accelerare su quelle riforme che fanno parte della cultura leghista. Come la regionalizzazione della scuola. Se prima di queste elezioni si parlava di una regionalizzazione fumosa, insussistente, in FVG, ora, invece, viene rivendicata a chiare lettere.

Come si può ben leggere sul sito della Regione del FVG. Il riferimento è all'accordo con il MIUR che dovrebbe portare a 800 mila euro a favore degli istituti scolastici del FVG, trasferendo con distacco 10 unità regionali all'Ufficio scolastico del Friuli Venezia Giulia con misura urgente, integrando l'organico Ata e di sostegno - con un impegno di spesa della Regione di 1,2 milioni di euro - e mettendo a disposizione della scuole il supporto del Friuli Venezia Giulia di Informest.

Insomma, la prima pietra è stata posta è la bozza della norma con cui la Regione propone alla Commissione paritetica Stato-Regione l'acquisizione di più ampi margini di autonomia nel settore dell'istruzione non universitaria" è pronta.

Viene dichiarato dall'assessore regionale all'istruzione che" tra gli obiettivi strategici della regionalizzazione vi è "il maggior raccordo tra gli Its, gli istituti tecnici superiori, e il sistema produttivo del territorio in collegamento con gli atenei, in un'ottica di sistema". Di pari passo, ha concluso l'assessore, "la Regione spinge per l'innalzamento del finanziamento statale alla Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati) di Trieste e per il varo di un progetto sperimentale di trilinguismo nel curricolo dell'Istituto omnicomprensivo di Tarvisio Ingeborg Bachmann".
 
E' chiaro che la scuola che vuole difendere l'unicità del sistema d'Istruzione italiano qualche domanda deve porsela. Perchè si inizia con le questioni ritenute "emergenziali", per poi arrivare a ben altro. Così come ci si deve chiedere quale dialogo è mai ancora possibile con chi vuole avviare il percorso della regionalizzazione. L'autonomia del territorio va preservata, ma a questo punto bisogna anche interrogarsi su cosa si vuole intendere per autonomia con riferimento al settore dell'Istruzione.

mb

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