L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

La Regione FVG è pronta a far partire la regionalizzazione scolastica

Dopo che la lega ha conquistato, tra i votanti, percentuali di consenso enormi, può accelerare su quelle riforme che fanno parte della cultura leghista. Come la regionalizzazione della scuola. Se prima di queste elezioni si parlava di una regionalizzazione fumosa, insussistente, in FVG, ora, invece, viene rivendicata a chiare lettere.

Come si può ben leggere sul sito della Regione del FVG. Il riferimento è all'accordo con il MIUR che dovrebbe portare a 800 mila euro a favore degli istituti scolastici del FVG, trasferendo con distacco 10 unità regionali all'Ufficio scolastico del Friuli Venezia Giulia con misura urgente, integrando l'organico Ata e di sostegno - con un impegno di spesa della Regione di 1,2 milioni di euro - e mettendo a disposizione della scuole il supporto del Friuli Venezia Giulia di Informest.

Insomma, la prima pietra è stata posta è la bozza della norma con cui la Regione propone alla Commissione paritetica Stato-Regione l'acquisizione di più ampi margini di autonomia nel settore dell'istruzione non universitaria" è pronta.

Viene dichiarato dall'assessore regionale all'istruzione che" tra gli obiettivi strategici della regionalizzazione vi è "il maggior raccordo tra gli Its, gli istituti tecnici superiori, e il sistema produttivo del territorio in collegamento con gli atenei, in un'ottica di sistema". Di pari passo, ha concluso l'assessore, "la Regione spinge per l'innalzamento del finanziamento statale alla Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati) di Trieste e per il varo di un progetto sperimentale di trilinguismo nel curricolo dell'Istituto omnicomprensivo di Tarvisio Ingeborg Bachmann".
 
E' chiaro che la scuola che vuole difendere l'unicità del sistema d'Istruzione italiano qualche domanda deve porsela. Perchè si inizia con le questioni ritenute "emergenziali", per poi arrivare a ben altro. Così come ci si deve chiedere quale dialogo è mai ancora possibile con chi vuole avviare il percorso della regionalizzazione. L'autonomia del territorio va preservata, ma a questo punto bisogna anche interrogarsi su cosa si vuole intendere per autonomia con riferimento al settore dell'Istruzione.

mb

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