L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

Se i 46 aeroporti italiani fanno in un anno gli stessi voli che fanno i soli aeroporti di Atlanta e Pechino


Sono, tanti? Sono pochi? Dovrebbero essere di più? Sono 46 gli aeroporti italiani aperti al traffico commerciale. Nella top ten per passeggeri, in quelli italiani,  i prime cinque si trovano nel nord, due sono quelli di Roma, Catania, Napoli e Palermo per il sud. L'aeroporto di Ronchi è il primo in Italia sotto la soglia di 1 milione di passeggeri. Abbiamo scali, come quello di Taranto che muove 365 passeggeri,Foggia 522, quello che ne muove di più è Roma Fiumicino con 42.995.119 per un totale complessivo annuale di circa 185.681.351. Cioè quanto fanno in totale l'aeroporto di Atlanta e Pechino, che insieme a quello di Dubai si contendono il primato per il traffico passeggeri nel mondo. 46 aeroporti. Ci sono regioni che ne hanno più di uno, altre, come Molise e Basilicata, neanche uno. Una volta volare con l'aereo era una cosa per ricchi, oggi, per fortuna, è un mezzo accessibile non a tutti ma ai più. Si può fare di più, si deve fare di più, ma sicuramente andrebbe rivista la rete aeroportuale italiana, che invece di fare sistema, pare farsi concorrenza, quando la concorrenza andrebbe fatta ad altri Paesi. A partire dal territorio, che spesso pare più subire gli aeroporti, con compensazioni a volte ai limiti dell'indecenza, che viverli come una vera e propria opportunità.

mb



Commenti

  1. L'unica scocciatura dell'aeroporto per me è il dover pagare il parcheggio, spesso hanno tariffe assurde. Solo a Bergamo ho risolto lasciando l'auto da Parking Orio che costa effettivamente meno.

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