Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Anniversario di piazza Tahrir e omicidio di Giulio Regeni, intanto l'Egitto aspira a diventare la settima potenza mondiale

La rivoluzione di Piazza Tahrir del 25 gennaio 2011 servirà a far cadere Mubarak, le elezioni che seguiranno a quei fatti, porteranno al potere Morsi, che verrà fatto fuori, bandendo i Fratelli Musulmani dall'Egitto,  e prenderà il potere il militare Al Sisi, con il colpo di Stato del 2013, in seguito alle rivoluzioni popolari del 30 giugno. Rivoluzioni tradite, speravano in pane, diritti e libertà. Si son ritrovati con un regime abile a intersecare rapporti con più partner anche opposti tra di loro, come USA e Russia, Europa e Arabia Saudita, negare la realtà, come denunciata dalle organizzazioni umanitarie, considerate in Egitto inattendibili, che continua a mantenere un stato prorogato di sicurezza per consolidare il proprio potere, che se ne strafotte delle richieste delle autorità italiane per la verità per Giulio Regeni, e che aspira a diventare la settima potenza mondiale. Senza dimenticare che l'Egitto ha l'esercito più potente d'Africa e tra i più potenti del mondo. Giusto per capire di cosa stiamo parlando e dell'importanza che riveste il settore militare con i suoi apparati per il mantenimento del potere.
In questo 25 gennaio viene comunicato dalle parti d'Egitto il proprio orgoglio di aspirare a diventare un Paese prospero e ancora più ricco. Dove festeggiano con due giorni di vacanza la festa della polizia e della rivoluzione di piazza Tahrir, e si rende noto che l'Egitto può superare il Giappone e la Germania entro il 2030.  Sul sito del governo si evidenzia l'ultimo progetto finanziato dall'Unione Europea in Egitto. Da 72 milioni di euro circa. Progetti importanti, per l'acqua potabile e di drenaggio nel governatorato dell'Alto Egitto di Sohag per migliorare i servizi ai cittadini. Ciò dopo che il Parlamento europeo aveva prodotto una durissima risoluzione contro l'Egitto per come i diritti umani vengono trattati nella terra delle Piramidi. Intanto, sono tre anni senza Giulio, senza verità. E l'Egitto continua a fare quello che vuole, come vuole.
mb 

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