Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Anniversario di piazza Tahrir e omicidio di Giulio Regeni, intanto l'Egitto aspira a diventare la settima potenza mondiale

La rivoluzione di Piazza Tahrir del 25 gennaio 2011 servirà a far cadere Mubarak, le elezioni che seguiranno a quei fatti, porteranno al potere Morsi, che verrà fatto fuori, bandendo i Fratelli Musulmani dall'Egitto,  e prenderà il potere il militare Al Sisi, con il colpo di Stato del 2013, in seguito alle rivoluzioni popolari del 30 giugno. Rivoluzioni tradite, speravano in pane, diritti e libertà. Si son ritrovati con un regime abile a intersecare rapporti con più partner anche opposti tra di loro, come USA e Russia, Europa e Arabia Saudita, negare la realtà, come denunciata dalle organizzazioni umanitarie, considerate in Egitto inattendibili, che continua a mantenere un stato prorogato di sicurezza per consolidare il proprio potere, che se ne strafotte delle richieste delle autorità italiane per la verità per Giulio Regeni, e che aspira a diventare la settima potenza mondiale. Senza dimenticare che l'Egitto ha l'esercito più potente d'Africa e tra i più potenti del mondo. Giusto per capire di cosa stiamo parlando e dell'importanza che riveste il settore militare con i suoi apparati per il mantenimento del potere.
In questo 25 gennaio viene comunicato dalle parti d'Egitto il proprio orgoglio di aspirare a diventare un Paese prospero e ancora più ricco. Dove festeggiano con due giorni di vacanza la festa della polizia e della rivoluzione di piazza Tahrir, e si rende noto che l'Egitto può superare il Giappone e la Germania entro il 2030.  Sul sito del governo si evidenzia l'ultimo progetto finanziato dall'Unione Europea in Egitto. Da 72 milioni di euro circa. Progetti importanti, per l'acqua potabile e di drenaggio nel governatorato dell'Alto Egitto di Sohag per migliorare i servizi ai cittadini. Ciò dopo che il Parlamento europeo aveva prodotto una durissima risoluzione contro l'Egitto per come i diritti umani vengono trattati nella terra delle Piramidi. Intanto, sono tre anni senza Giulio, senza verità. E l'Egitto continua a fare quello che vuole, come vuole.
mb 

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