La rosa di Nova Gorica dove il tempo si è fermato oltre la linea del confine

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Qui non siamo semplicemente su una collina; siamo su una faglia della storia, un punto dove le placche tettoniche della memoria europea hanno deciso di scontrarsi e miracolosamente, di restare in equilibrio. Immaginate la scena. Una scena reale, perché esiste e non è generata dall'I.A.  Siete lì, vi guardate intorno. Da una parte c'è il Castello di Gorizia , la fortezza, il Medioevo che è diventato nazione, con quel Tricolore che sventola a dire: "Qui siamo in Italia". Ma poi basta girare la testa, appena un po', ed ecco che la storia vi tira a modo suo per la giacca, sulla montagna di fronte, il Sabotino, quella scritta monumentale, TITO , che urla ancora oggi a tutto il mondo che Nova Gorica non è nata per grazia divina o per eredità dinastica. No, l'ha voluta il socialismo jugoslavo, l'ha creata l'uomo dal nulla, per sfida, sulla linea di confine. E in mezzo a questo scontro di simboli, tra nazionalismi e ideologie del Novecento che si sono fatte la...

Quel salto verso la libertà di Ondina e Margherita



Un pomeriggio di agosto, afoso, un clima tipicamente estivo. Lì a cercare riparo sotto qualche albero, alla ricerca dell'ombra come l'ancora di salvezza, dove poter respirare. Mentre vai alla ricerca dell'ombra, camminando per le strade della Bisiacaria, tra il Friuli e Trieste, la cui storia fa rima con Resistenza, ti arriva una mail. La apri ed è Gianni, il figlio di Ondina. "Sinceramente mi piacciono troppo queste due immagini, quasi simmetriche, per non farne qualcosa!".

Si apre così l'email di Gianni, sempre attivo per i diritti, per concretizzare gli insegnamenti di quella donna eccezionale che è stata sua mamma, Ondina, ricordata da tutti per essere stata la prima staffetta partigiana, ma in realtà è stata tanta roba Ondina Peteani.  Apri il file allegato e vedi due foto incredibili. 
Ondina Peteani

Margherita Hack
Due donne, che daranno tanto anche al "nostro" territorio, con uno sfondo rupestre, immortalate nell'atto massimo della libertà dell'individuo. Sospeso tra il cielo e la terra, per superare quell'oltre, per andare oltre. Entrambe con lo sguardo verso il basso e libere di essere, di volare di osare. Un salto verso la libertà.Uno scatto verso la libertà. Come la loro vita. Ondina Peteani e Margherita Hack, due donne straordinarie, eccezionali, che hanno lottato, sognato, amato, voluto un mondo diverso, senza diseguaglianze, con diritti, di fratellanza, di rispetto per la propria identità, il proprio essere, un mondo senza confini e frontiere. Difendendo sempre la nostra Madre Carta, a partire dai suoi principi fondamentali, per una società senza discriminazioni, senza fascismi, per quella internazionalizzazione dei rapporti, quella globalizzazione dei diritti umani, che in parte l'Europa dei popoli, senza frontiere e confini idealmente doveva recepire.
Due donne che hanno contribuito nella loro dimensione e umana grandezza a costruire l'Europa unita. Una foto del '900, uno scatto verso la libertà immortalato nel gesto di due donne il cui insegnamento non dovrà essere invano.

Marco Barone 

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