Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

Per ritrovare le radici del FVG devi salire a 1800 metri di altezza sulle Alpi Giulie


Nessuna scalata epocale, ma basta pagare il biglietto della funicolare che da Tarvisio ti conduce al santuario di Monte santo di Lussari. Oppure, se hai più pazienza, tempo ed il fisico regge, puoi percorrere a piedi il tratto che ti condurrà in cima. Tra croci e pellegrinaggi che ebbero luogo fin da 16° secolo, con una piccolo presepe a dimensione turistica mentre smarrisci il tuo sguardo oltre i 2000 metri della cima cacciatori


la regina del piccolo borgo è  una chiesa che ha conosciuto mille peripezie, dai divieti di celebrazione alla distruzione a causa delle guerre che hanno martoriato questa fetta di terra anche in alta montagna. E lì leggi una targa che ricorda le origini di questa terra. Radici latine, slave e germaniche. Tra sentimenti religiosi, laici, e tradizioni popolari.
Che sono quelle che porteranno alla specialità statuaria del FVG, con il suo plurilinguismo che qualche giapponese nella giungla nazionalista e italianissimo vorrebbe ancora oggi mettere in discussione. 
Qui si incontravano i latini, germanici e gli slavi. E si incontrano ancora oggi. E domani chissà.

Marco Barone

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