Le Nuove Indicazioni 2025 per la scuola? Sarà la scuola dei dinosauri a salvarci...

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Non si studieranno più i dinosauri, ma in seconda elementare si studieranno i racconti del Risorgimento, le cinque giornate di Milano, la spedizione dei Mille. Da non credere. D'altronde cosa stupirsi se nella premessa delle nuove indicazioni nazionali per la Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione si afferma senza umiltà alcuna che solo l’Occidente conosce la Storia mentre altre culture, altre civiltà hanno conosciuto qualcosa che alla storia vagamente assomiglia?   Arroganza pura. E su cosa si fonda il cuore della scuola made in Italy che verrà? Sulla civiltà greco-italico-romana, passando ovviamente dal condimento della religione, attraverso le fantomatiche radici cristiane, che non guastano mai all'occorrenza. Un concentrato ideologico che unisce la scuola primaria e secondaria, ad esempio in terza "media"  si studierà la Cina comunista e possiamo ben immaginare come, ma l'America capitalista? Dovrebbe nel mondo della scuola scatenarsi una rivolta cu...

Il progetto della candidatura al premio Nobel per la Pace alle realtà che sostengono l'operato di Franco Basaglia



Il Nobel per la Pace è un premio importante, simbolicamente rilevante e nasce con lo scopo di tutelare gli ideali "nella difesa delle relazioni amichevoli tra i popoli". Un premio che nel corso degli anni non è andato solo a persone fisiche ma anche a realtà associative come Medici senza Frontiere, Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, la Croce Rossa, Amnesty International ed altre ancora.  Franco Basaglia era veneto di nascita, si formerà a Padova, dove conoscerà anche la detenzione a causa della guerra, per giungere poi in Friuli Venezia Giulia e sarà tra Gorizia e Trieste che porrà le basi per quella che è stata effettivamente una vera e propria rivoluzione culturale, sociale di portata epocale enorme ed ancora oggi non pienamente colta se non sconosciuta ai più. In una società dove si tende a dare tutto per scontato.  L'umanizzazione dei pazienti afflitti da problemi mentali, il dare dignità umana a persone trattate fino a quel momento come bestie, se non peggio, per arrivare alla storica legge 180  del 13 maggio 1978 che sancirà la chiusura dei manicomi ed una diversa regolamentazione dell'ancora dibattuto trattamento sanitario obbligatorio.  
Cosa c'entra il premio Nobel per la Pace con lo spirito e la rivoluzione di Franco Basaglia?  
Una intuizione importante del Presidente del comitato permanente Ondina Peteani, Gianni Peteani, ha colto bene quella via di mezzo che ha legato effettivamente due processi che hanno caratterizzato in modo nefasto la storia dell'umanità. I manicomi alla fine dei conti altro non erano che dei veri e propri centri di detenzione, dei lager, dei centri di tortura e come grazie soprattutto all'operato della  guerra di liberazione si arriverà alla liberazione dei campi di concentramento e di sterminio. Lo stesso accadrà in quella che è stata una vera e propria lotta di liberazione di Basaglia che si ultimerà con la legge 180.  
Lo scopo di questo progetto avrebbe quello di sostenere "la candidatura della Conferenza Permanente Franco Basaglia, Fondazione Basaglia e sigle correlate al Premio Nobel per la Pace". Peteani sottolinea che  nel 1977 " il Nobel per la Pace è stato assegnato ad Amnesty International (UK) per la Campagna contro la tortura, l’Organizzazione non governativa internazionale impegnata nella difesa dei diritti umani e il cui scopo è quello di promuovere, in maniera indipendente e imparziali il rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani e quello di prevenirne specifiche violazioni. Profilo tangente ai dettami della 180. Il Nobel Prize consiste nel lascito testamentario di Alfred Bernhard Nobel istituente Premi annuali a scienziati distintisi in cinque discipline scientifiche: Fisica, Chimica, Medicina, Letteratura, Economia e uno per la Pace. Nobel, inventore della Dinamite scelse questo palliativo assolutorio come parziale risarcimento morale all’incommensurabile devastazione moltiplicatasi nei conflitti bellici che hanno flagellato l’Umanità e continuano a proliferare all’insegna della sua propria invenzione. A noi il compito di contribuire nel nome di un fantastico Uomo di Pace, Franco Basaglia e del suo storico gruppo di collaboratori e assistenti, alla consacrazione del primato della Libertà tramite la candidatura di Nobel Prize per Pace, per un futuro migliore a ogni latitudine, vicino e lontano da questo posto che primo vide abbattere cancelli, reti e barriere, come il 27 gennaio 1945 avvenne ad Auschwitz."

Marco Barone 




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