Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

Monfalcone e scuola: dal "ghetto" delle classi ponte all'incentivo per le sole famiglie italofone

Il Comune di Monfalcone assieme agli istituti comprensivi cittadini Giacich e Randaccio ha dato il via libera ad un testo semplicemente sconcertante in materia di scuola.  Qui non si vuole mettere in discussione che delle classi con soli studenti stranieri siano sbagliate, il giusto equilibrio è necessario, così come dovrebbe essere normale il fatto che chi vive nel nostro Paese debba conoscere in modo adeguato la lingua principale, altrimenti l'integrazione sarà un miraggio. Ma l'accordo monfalconese rischia di fare "scuola", cattiva scuola. Senza dimenticare che le iscrizioni sarebbero già ultimate nelle scuole monfalconesi e che nessun testo potrebbe avere alcuna valenza retroattiva specie se peggiorativo rispetto al quadro sostanziale sussistente. Così come sussistono dubbi sul fatto che sia competenza del Comune quella di poter disporre un simile indirizzo programmatico. Una regione come quella del FVG che ha conosciuto processi tremendi di italianizzazione forzata con minoranze linguistiche autoctone soggette a processi di annientamento identitario senza precedenti nella storia d'Europa dovrebbe aver appreso qualche insegnamento, si presume. Come si può pensare di scrivere in un testo programmatico che si pone come scopo quello di "incentivare le iscrizioni a Monfalcone in particolare da parte delle famiglie italofone residenti"? Una selezione che si commenta da sola e che sminuisce il passaggio successivo quando si dice che si deve "assicurare che tutte le domande di iscrizione dei bambini residenti in età di scuola dell’infanzia siano accolte". Inconcepibile. Accordo che non interesserà solo la scuola dell'infanzia nei suoi precetti generali ma che avrebbe addirittura lo scopo di giungere "alle scuole primarie ed arrivare alle scuole secondarie di primo grado presenti a Monfalcone nei due istituti comprensivi" interessati. Pazzesco.Visto che si coinvolgeranno anche le scuole dell'obbligo con concetti inaccettabili a partire dal sistema del "ghetto" delle classi ponte che non fanno rima e mai potranno fare rima con integrazione. Per non parlare della fantomatica cifra del 45% che lascerebbe fuori quasi un centinaio di studenti dalle scuole dell'infanzia monfalconesi. L'obiettivo sarebbe quello di arrivare al 30% anche se non espressamente indicata tale percentuale, che sussisterebbe solo per le scuole dell'obbligo. Percentuale, ricordiamolo, non vincolante né obbligatoria perchè semplicemente frutto di una banale circolare amministrativa che a livello giuridico non conta niente. Altro che buone  prassi e processi di integrazione, qui si va verso la disgregazione.

Marco Barone

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