I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Richiedenti Asilo: la sconcertante posizione del Comune di Fogliano "case private vietate ai migranti"


Questo è un territorio che ha conosciuto le peggiori cose a livello storico, ma anche importanti momenti di solidarietà, ciò è confermato dai gemellaggi che alcuni Comuni, vedi quello di Ronchi con Wagna, rinnovano periodicamente a memoria della prima profuganza che hanno conosciuto i nostri cittadini a causa della  "grande" guerra, poi una seconda ondata si è registrata,quando questo territorio è stato occupato dall'Italia, nella prima guerra mondiale, verso il sud. Profuganza per guerra, ma anche tante sono state le migrazioni economiche, verso località lontane come l'Argentina, l'Australia, o più vicine come la Germania, per citarne alcune. Un territorio che è sempre stato "multietnico" che ha accolto manovalanza proveniente da varie regioni e località, a partire dal Sud Italia, che ha comportato anche un mero arricchimento culturale per questo territorio. Il comune di Ronchi sino ad oggi, nonostante la sua storia, non aveva aperto le porte ai richiedenti asilo, nonostante le difficoltà espresse da una provincia in fase di implosione, perchè, si è detto non vi era disponibilità. Si è mossa una realtà privata, anche se per poche persone, la Chiesa, avendone la possibilità e nonostante qualche meschino mugugno ciò ha avuto apprezzamento da parte di Ronchi, proprio per la sua storia, perchè qui la solidarietà è di casa. Ma nel confinante Comune, quale quello di Fogliano, la cui parrocchia appartiene a quella ronchese, si è dato subito lo stop ad una iniziativa similare, perchè sarebbe stato approvato un regolamento comunale che in sostanza vieterebbe una situazione similare a quella di Ronchi. Eppure nello Statuto del Comune di Fogliano si legge che il detto Comune  "promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico ispirandosi ai principi della Costituzione" ed ancora che "l’attività amministrativa del Comune di Fogliano Redipuglia è improntata ai principi di democrazia, di partecipazione, di solidarietà (...)". Quale rispetto dei principi Costituzionali? Quale solidarietà? Stante quell'atto regolamentare? Non è dato sapere. Quello che è dato sapere è che tale situazione la si può considerare solamente indecente ed in contrasto con i principi della nostra Costituzione, perchè l'articolo 3 della Costituzione, ad esempio, si applica anche ai migranti, ai richiedenti asilo, cosa che a Fogliano così come in altre località farebbero bene a ricordare.

Marco Barone

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