Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Il FVG è tra le regioni tra cui si emigra di più verso l'estero



Al 1° gennaio 2018 si stima che la popolazione ammonti a 60 milioni 494 mila residenti, quasi 100mila in meno sull'anno precedente (-1,6 per mille). Mentre la popolazione di cittadinanza italiana prosegue la sua discesa, toccando 55 milioni 430mila residenti al 1° gennaio 2018. L'ISTAT ha anche reso noto che g li stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2018 sono 5 milioni 65mila e rappresentano l’8,4% della popolazione, dato vicino a quello del 2017 (8,3%). Ed in merito alla cittadinanza italiana, da 35mila acquisizioni nel 2006 si è pervenuti a 202mila nel 2016. Sulla scia di tale progressione nel 2017 si stimano 224mila acquisizioni. 
A conferma che esiste una questione da affrontare nell'estremo NordEst ed in particolar modo nel Friuli Venezia Giulia, dove il calo degli abitanti è oramai fatto strutturale e sistematico, una regione che ha un numero di abitanti pari quasi alla sola provincia di Bologna, si scrive che "le regioni dalle quali si emigra maggiormente per l’estero sono quelle del Nord-est: la Provincia di Bolzano (5,1 per mille), il Friuli-Venezia Giulia (3,5) e la Provincia di Trento (3,2)". Se si continua così tra qualche decennio il Friuli Venezia Giulia rischia seriamente di scendere sotto la soglia di un milione di abitanti. Complessivamente un paradosso che cade nel centenario di quella Trento e Trieste come conquistate dall'Italia a prezzo altissimo. Insomma, in fuga dall'Italia?

Marco Barone

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