Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Vacanze natalizie e di fine anno ad alta tensione, per le minacce terroristiche

Le stanno nascondendo, o meglio non le stanno diffondendo, contrariamente da come accadeva sino a qualche mese addietro. Ma dopo quel maledetto 17 agosto di Barcellona, è apparentemente calato il silenzio sull'Isis, sul terrorismo islamista, su quello che ne è rimasto, sulla sua presunta rivalità con Al Qaida e varianti.
Eppure in rete continuano ad arrivare delle minacce chiare che interessano anche l'Italia. Uomini al volante del mezzo omicida più diffuso nel mondo, utilizzato in diverse circostanze, come nei videogame, da cui forse hanno tratto ispirazione, l'auto od il camion, al coltello ed altro ancora.
Vi è stato un mero incremento di inviti ad attaccare in Occidente e l'Occidente durante questa vacanze natalizie e fine anno, nel noto sito SITE ciò emerge con chiarezza nella sua metodica attività di monitoraggio del terrorismo globale.
Con questo terrorismo si dovrà convivere, vi è poco da fare. Ai lunghi momenti di silenzio e pausa, che avevano illuso e determinato apparente tranquillità, son seguite azioni devastanti, ovviamente l'auspicio è che ciò non si ripeta, ma non far sapere alle persone che queste bestie continuano ad invitare a colpire durante questo periodo non si fa una buona causa alla collettività. I cittadini hanno il diritto di sapere, poi ognuno si comporterà di conseguenza. Tanto la solita storiella che non cederemo la nostra libertà si è persa nella retorica di quel bla bla bla che non ha portato da nessuna parte, salvo che a vedere le nostre città diventare lentamente come una grande Gerusalemme.

Marco Barone

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