Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Vacanze natalizie e di fine anno ad alta tensione, per le minacce terroristiche

Le stanno nascondendo, o meglio non le stanno diffondendo, contrariamente da come accadeva sino a qualche mese addietro. Ma dopo quel maledetto 17 agosto di Barcellona, è apparentemente calato il silenzio sull'Isis, sul terrorismo islamista, su quello che ne è rimasto, sulla sua presunta rivalità con Al Qaida e varianti.
Eppure in rete continuano ad arrivare delle minacce chiare che interessano anche l'Italia. Uomini al volante del mezzo omicida più diffuso nel mondo, utilizzato in diverse circostanze, come nei videogame, da cui forse hanno tratto ispirazione, l'auto od il camion, al coltello ed altro ancora.
Vi è stato un mero incremento di inviti ad attaccare in Occidente e l'Occidente durante questa vacanze natalizie e fine anno, nel noto sito SITE ciò emerge con chiarezza nella sua metodica attività di monitoraggio del terrorismo globale.
Con questo terrorismo si dovrà convivere, vi è poco da fare. Ai lunghi momenti di silenzio e pausa, che avevano illuso e determinato apparente tranquillità, son seguite azioni devastanti, ovviamente l'auspicio è che ciò non si ripeta, ma non far sapere alle persone che queste bestie continuano ad invitare a colpire durante questo periodo non si fa una buona causa alla collettività. I cittadini hanno il diritto di sapere, poi ognuno si comporterà di conseguenza. Tanto la solita storiella che non cederemo la nostra libertà si è persa nella retorica di quel bla bla bla che non ha portato da nessuna parte, salvo che a vedere le nostre città diventare lentamente come una grande Gerusalemme.

Marco Barone

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