La rosa di Nova Gorica dove il tempo si è fermato oltre la linea del confine

Immagine
Qui non siamo semplicemente su una collina; siamo su una faglia della storia, un punto dove le placche tettoniche della memoria europea hanno deciso di scontrarsi e miracolosamente, di restare in equilibrio. Immaginate la scena. Una scena reale, perché esiste e non è generata dall'I.A.  Siete lì, vi guardate intorno. Da una parte c'è il Castello di Gorizia , la fortezza, il Medioevo che è diventato nazione, con quel Tricolore che sventola a dire: "Qui siamo in Italia". Ma poi basta girare la testa, appena un po', ed ecco che la storia vi tira a modo suo per la giacca, sulla montagna di fronte, il Sabotino, quella scritta monumentale, TITO , che urla ancora oggi a tutto il mondo che Nova Gorica non è nata per grazia divina o per eredità dinastica. No, l'ha voluta il socialismo jugoslavo, l'ha creata l'uomo dal nulla, per sfida, sulla linea di confine. E in mezzo a questo scontro di simboli, tra nazionalismi e ideologie del Novecento che si sono fatte la...

Mettiamo un benedetto sistema "Tutor" sulla strada Costiera di Trieste

“Avevo una città bella tra i monti rocciosi e il mare luminoso. Mia perché vi nacqui, più che d’altri mia che la scoprivo fanciullo, ed adulto per sempre a Italia la sposai col canto”. Questa è la poesia di Saba che si può leggere in una piccola piazzola, collocata vicino alla galleria di Dante o Mussolini, questione di prospettiva, dove vi è ancora una fontanella che ha impresso il vecchio malefico fascio.

La strada Costiera di Trieste, una delle più suggestive d'Italia, è stata aperta alla viabilità tra il 1928 e 1929. I limiti di velocità sono mediamente di 80 km/h. Ma una delle cose che più ti rimarrà impressa è il numero di lapidi collocate lungo tutto il tragitto che inizia praticamente dall'area di Portopiccolo fino al cippo che ricorda i Km che dividono Trieste con Berlino, lì si riportano 1180 km, anche se in linea d’ aria è 765.3 km e 1.082 km in automobile.


Ero già intervenuto nel 2012 con una proposta che ora non posso che, appunto, riproporre. Ciò perchè su quella strada continuano a verificarsi incidenti tremendi, anche mortali. Si corre come matti. Non capita una sola volta, e ripeto una sola volta, di assistere a manovre azzardate da parte di motociclisti o automobilisti. Si va da chi guida con estrema lentezza a chi guida con estrema frenesia. La via di mezzo pare non essere contemplata. Di incidenti ne son accaduti di tutti i tipi su quel tratto, anche se il più tragico in assoluto è quello accaduto in quel maledetto luglio del 1977, 15 morti e 35 feriti, un bus precipitava nel pastino sottostante, un vigneto posto a una dozzina di metri più in basso del piano stradale.

Vogliamo o non vogliamo mettere una sorta di "Tutor" adeguato a quel tragitto stradale? Io non vedo altre soluzioni. Poi è anche vero che i mezzi di trasporto di oggi son sempre più potenti, sempre più veloci e le strade non si adeguano alla tecnologia ed i limiti di velocità rimangono spesso ai tempi di Barabba però...

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?