Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

Gorizia: meglio una targa a tutte le vittime del terrorismo, intanto l'IS minaccia l'Italia per natale



A Gorizia si vorrebbe collocare una targa nel parco della Rimembranza per ricordare le vittime del terrorismo islamico. Ciò non è condivisibile. Perchè non si tratta di terrorismo islamico, ma islamista. Le prime vittime del terrorismo islamista sono i musulmani. Ma qui non si tratta di fare una gara a chi più ha subito vittime, ma se avessimo chiamato terrorismo cristiano le vittime cagionate da chi ha fatto le crociate, o pensiamo agli incappucciati del Ku Klux Klan gruppi della “Christian Identity", giusto per fare alcuni esempi non esaustivi, sicuramente si farebbe o sarebbe stata una generalizzazione fuorviante e pericolosa.

Come è stato scritto da più analisti del terrorismo non conosceremo la sua fine durante le nostre vite, subirà diverse evoluzioni od involuzioni, muterà strategia, ci saranno periodi di tregua e periodi violentissimi, la paura diventerà la norma, lo stato di sicurezza minerà la libertà, perchè sicurezza e libertà non possono convivere, un compromesso è inevitabile passando dalla rinuncia di qualcosa di importante. Gli slogan sono una cosa, la realtà è ben altra cosa. Per arrivare allo stato di disinteresse nel momento in cui ti abituerai a convivere con queste situazioni. A tutti può capitare di trovarsi nel posto sbagliato nel maledetto momento sbagliato, è successo a Barcellona, in una giornata afosa, in quel maledetto 17 agosto, che ti lascerà dei segni indelebili per sempre. Centinaia di feriti, 16 morti. Bastava un qualche minuto in più o in meno e sarebbe potuta cambiare la vita di tanti. Così è stato ovunque questo terrorismo diabolico ha colpito, che trae origine dal radicalismo religioso, sperando di colmare i vuoti enormi di una società, con ideologie reazionarie, perchè è lì che ti sentirai realizzato, è lì che sarai qualcuno, perchè accetti una promessa di una vita migliore nell'oltre mondo che una vita infernale in questo mondo. Tanti perchè, tante motivazioni, ma che nel corso del tempo e della nostra storia hanno avuto una sola costante, in tutte le forme di terrorismo, politico o religioso, o senza colore, colpire soprattutto i civili indifesi. Il terrorismo è sempre stato un mero atto di guerra conseguente forse ad una guerra più grande, non sempre dichiarata ed effettuata con i metodi convenzionali. E' più giusto dedicare una targa alle vittime di tutti i terrorismi, con una chiara convergenza politica, e non dedicare una targa alle sole vittime del terrorismo "islamico", perchè così si farebbe un danno. Intanto, le nostre città sono sempre più "blindate" anche visivamente, mentre l'IS continua a minacciare l'Italia, invitando a colpire durante queste vacanze natalizie, come ha reso noto SITE che monitora il terrorismo globale, ma di ciò non se ne è data notizia, meglio non sapere.

Marco Barone

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