Per raccontare la storia di un territorio, di un pezzo di terra così tormentato, bisognerebbe avere in mano gli attrezzi del mestiere. E invece, guardiamoci intorno: cosa vediamo? Vediamo la Storia ridotta a una merce da svendita, usata e calpestata da una politica da quattro danari. Una politica che parla a una società che, diciamocelo chiaramente, è diventata un po' burbera, un po' vuota, terribilmente approssimativa. Si specula sull’ignoranza, si usano i dogmi della propaganda come se fossero verità rivelate. E badate bene, questo è esattamente quello che è successo per decenni sul confine orientale. L’Italia sfracellata e la ricerca della verginità. Dobbiamo immaginarci l’Italia del '45. È un Paese sfracellato, uscito a pezzi dalla seconda guerra mondiale. Si è salvato il salvabile solo grazie alla Resistenza, solo perché a un certo punto si è deciso di rinnegare i nazisti — di tradirli, se vogliamo usare le parole forti della cronaca. E allora cosa fa, questa nuova Ita...
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Tra 30 anni in FVG circa 18mila minori in meno. 26 mila in stato di povertà. Una fotografia sui minori in FVG
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Pubblicato sul sito della Regione l'annuario statistico che riguarda i minori in Friuli Venezia Giulia.
Ed emergono dati variegati interessanti.
Sono 181.476 i minori che risiedono in FVG al 1° gennaio 2017, il 15% circa della popolazione regionale complessiva. I minori stranieri sono circa 21 mila, l’11,6% del totale.
Ma quello che emerge con chiarezza è che se "nei prossimi trent’anni anni la fecondità, la sopravvivenza e la
migratorietà della popolazione residente seguissero le recenti tendenze
demografiche, i minori residenti in FVG sarebbero poco più di 160 mila,
circa 18 mila in meno rispetto ad ora e costituirebbero circa il 14%
della popolazione complessivamente residente in regione. Le perdite più
consistenti si registrerebbero tra le classi d’età più vicine alla maggiore età."
Importanti sono i numeri dei minori considerati in stato di povertà.
I minori a rischio di povertà o esclusione sociale in FVG sono stimati in circa 26 mila ovvero il 14,4% del totale (35% la media nazionale); quelli che vivono in condizioni di grave deprivazione materiale sono circa 7 mila, equamente ripartiti tra maschi e femmine.
Risultano in crescita costante i minori stranieri non accompagnati (MSNA) che giungono in FVG: 1.308 quelli in carico al SSC nel 2015. Sono prevalentemente maschi (99,2%) di età compresa tra i 14-17 anni (924 unità, 70% del totale) e provenienti dall’Afghanistan (34,2%). Seguono bengalesi, kossovari e pachistani.
Il FVG si colloca subito dopo la Lombardia e l'Emilia Romagna per il tasso di povertà educativa. E' dunque tra i più bassi d'Italia "grazie alla minor incidenza di ragazzi con scarse competenze nell’area della lettura (secondo miglior valore a livello nazionale) e della matematica (secondo miglior valore a livello nazionale), al basso grado di dispersione scolastica (quarto miglior valore a livello nazionale) e alla diffusa partecipazione ad attività ricreative e culturali (secondo miglior valore a livello nazionale)." Classifiche a parte, primo o secondo od ultimo si tratta in ogni caso di numeri significativi .
Per quanto riguarda i comportamenti a rischio "il numero dei minori coinvolti in incidenti stradali si è ridotto del 33,6% negli ultimi 15 anni ma c’è ancora resistenza nell’uso appropriato dei dispositivi di sicurezza per bambini in auto: nel periodo 2013-16 tra coloro che viaggiano con bimbi di 0-6 anni di età, il 14,1% degli intervistati dichiara difficoltà a far uso di seggiolini/adattatori (20,8% la media nazionale).
I traumatismi e gli avvelenamenti sono la prima causa di ospedalizzazione tra i ragazzi di 10-17 anni. 1 ragazzo su 7 in FVG beve una o più volte al giorno bibite zuccherate, con una prevalenza di consumo tra i maschi; 1 su 4 mangia dolci ed anche in questo caso l’incidenza è maggiore tra i maschi. Assumono quantitativi adeguati di frutta e verdura il 17,1% ed il 19,4% dei ragazzi.
Circa 1 ragazza su 5 entra in classe a digiuno, senza aver fatto colazione ma nel complesso le ragazze dichiarano di avere uno stile alimentare più sano rispetto ai maschi. Tra i 6-17 anni, l’eccesso ponderale riguarda il 20,8% dei ragazzi del FVG, quinto valore più basso tra le regioni italiane. Inoltre, più di 1 su 5 beve alcolici ogni settimana e circa 1 su 3 dichiara almeno un episodio di ubriachezza nella sua vita. I ragazzi sedentari sono il 5,6%.
Come comunicano i ragazzi? Il 64,2% dei maschi ed il 69,0% delle femmine usa ogni giorno WhatsApp o SMS.
Il 37,8% invia meno di 10 messaggi al giorno e l’8,5% oltre 100. Di fronte ad una situazione di bullismo, la maggioranza dei ragazzi ritiene che confidandosi con i genitori sia possibile definire meglio il comportamento da tenere per sottrarsi o reagire ai comportamenti offensivi (61,4%). Il 43,9% crede sia utile parlarne con gli amici e il 41,4% con gli insegnanti. Il 44,4% dei ragazzi ritiene sia meglio cercare di evitare la situazione, il 27,5% pensa che bisogna cavarsela da soli.
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