Tra 30 anni in FVG circa 18mila minori in meno. 26 mila in stato di povertà. Una fotografia sui minori in FVG

Pubblicato sul sito della Regione l'annuario statistico che riguarda i minori in Friuli Venezia Giulia.
Ed emergono dati variegati interessanti.
Sono 181.476 i minori che risiedono in FVG al 1° gennaio 2017, il 15% circa della popolazione regionale complessiva. I minori stranieri sono circa 21 mila, l’11,6% del totale. 
Ma quello che emerge con chiarezza è che se "nei prossimi trent’anni anni la fecondità, la sopravvivenza e la migratorietà della popolazione residente seguissero le recenti tendenze demografiche, i minori residenti in FVG sarebbero poco più di 160 mila, circa 18 mila in meno rispetto ad ora e costituirebbero circa il 14% della popolazione complessivamente residente in regione. Le perdite più consistenti si registrerebbero tra le classi d’età più vicine alla maggiore età."
Importanti sono i numeri dei minori considerati in stato di povertà.
I minori a rischio di povertà o esclusione sociale in FVG sono stimati in circa 26 mila ovvero il 14,4% del totale (35% la media nazionale); quelli che vivono in condizioni di grave deprivazione materiale sono circa 7 mila, equamente ripartiti tra maschi e femmine.  
Risultano in crescita costante i minori stranieri non accompagnati (MSNA) che giungono in FVG: 1.308 quelli in carico al SSC nel 2015. Sono prevalentemente maschi (99,2%) di età compresa tra i 14-17 anni (924 unità, 70% del totale) e provenienti dall’Afghanistan (34,2%). Seguono bengalesi, kossovari e pachistani.
Il FVG si colloca subito dopo la Lombardia e l'Emilia Romagna per il tasso di povertà educativa. E' dunque tra i più bassi d'Italia  "grazie alla minor incidenza di ragazzi con scarse competenze nell’area della lettura (secondo miglior valore a livello nazionale) e della matematica (secondo miglior valore a livello nazionale), al basso grado di dispersione scolastica (quarto miglior valore a livello nazionale) e alla diffusa partecipazione ad attività ricreative e culturali (secondo miglior valore a livello nazionale)." Classifiche a parte, primo o secondo od ultimo si tratta in ogni caso di numeri significativi .
Per quanto riguarda i comportamenti a rischio  "il numero dei minori coinvolti in incidenti stradali si è ridotto del 33,6% negli ultimi 15 anni ma c’è ancora resistenza nell’uso appropriato dei dispositivi di sicurezza per bambini in auto: nel periodo 2013-16 tra coloro che viaggiano con bimbi di 0-6 anni di età, il 14,1% degli intervistati dichiara difficoltà a far uso di seggiolini/adattatori (20,8% la media nazionale).  
I traumatismi e gli avvelenamenti sono la prima causa di ospedalizzazione tra i ragazzi di 10-17 anni. 1 ragazzo su 7 in FVG beve una o più volte al giorno bibite zuccherate, con una prevalenza di consumo tra i maschi; 1 su 4 mangia dolci ed anche in questo caso l’incidenza è maggiore tra i maschi. Assumono quantitativi adeguati di frutta e verdura il 17,1% ed il 19,4% dei ragazzi. 
Circa 1 ragazza su 5 entra in classe a digiuno, senza aver fatto colazione ma nel complesso le ragazze dichiarano di avere uno stile alimentare più sano rispetto ai maschi. Tra i 6-17 anni, l’eccesso ponderale riguarda il 20,8% dei ragazzi del FVG, quinto valore più basso tra le regioni italiane.  Inoltre, più di 1 su 5 beve alcolici ogni settimana e circa 1 su 3 dichiara almeno un episodio di ubriachezza nella sua vita. I ragazzi sedentari sono il 5,6%.
Come comunicano i ragazzi? Il 64,2% dei maschi ed il 69,0% delle femmine usa ogni giorno WhatsApp o SMS
Il 37,8% invia meno di 10 messaggi al giorno e l’8,5% oltre 100.  Di fronte ad una situazione di bullismo, la maggioranza dei ragazzi ritiene che confidandosi con i genitori sia possibile definire meglio il comportamento da tenere per sottrarsi o reagire ai comportamenti offensivi (61,4%). Il 43,9% crede sia utile parlarne con gli amici e il 41,4% con gli insegnanti. Il 44,4% dei ragazzi ritiene sia meglio cercare di evitare la situazione, il 27,5% pensa che bisogna cavarsela da soli.

Marco Barone

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