Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

Immagine
  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Fermate quelle classifiche tra le scuole italiane

Competizione. Competere per primeggiare. E per cosa? Diciamolo pure ma a cosa servono queste classifiche sulle migliori scuole italiane?  A quando, poi, quelle delle peggiori? Già non essere inclusi nella classifica delle migliori significa aver subito una sorta di esclusione che potrà avere delle ripercussioni significative  a livello di immagine in una società come la nostra dove l'apparenza è tutto dove è figo iscrivere il proprio figlio alla scuola migliore della tua città, perchè lo dicono le statistiche, le classifiche come richiamate dai media con la top ten. Come se si stesse parlando di musica, o squadre di calcio. 
E tutti a cercare nei siti di riferimento la migliore...scuola della propria città.

Classifiche ed elaborazioni possibili grazie anche ad dati incrociati forniti dal Ministero e qui si dovrebbe aprire una parentesi in materia di autorizzazione del trattamento dei dati personali.  Gli studenti farebbero bene ad opporsi all'utilizzo dei propri dati personali per queste finalità.
Ad esempio per capire quali sono le migliori scuole liceali si tiene conto della carriera universitaria dello studente. Si incrociano dati di varia natura e gli indicatori forniti saranno in grado di rivelare a livello statistico, a detta di chi effettua queste pubblicazioni, "non solo quanti esami hanno superato gli studenti una scuola (velocità negli studi) ma anche come li hanno superati (profitto degli studi)". 
Ora, non voglio entrare nel merito del metodo usato, non voglio addentrarmi nel labirinto tortuoso della statistica, servono competenze specifiche e particolari.
Ma quello che sicuramente è da contestare è il principio generale che sta alla base delle classifiche in un contesto dove la differenza è segnata dalla meravigliosa e fantomatica parolina magica della performance, che in questo mondo, come è noto, ci rende tutti più umani e solidali.
Parolina magica che nel settore universitario  in base al proprio rendimento può servire a valutare la qualità della scuola che si è frequentata. Premesso che da nessuna parte c'è scritto che una scuola deve prepararti agli studi universitari. Specialmente in un Paese come l'Italia dove l'abbandono scolastico è una peste da contrastare con efficacia e dove il diritto allo studio è sempre più labile ed all'università si iscrivono sempre meno studenti.
La scuola deve prepararti a diventare cittadino consapevole, ma che senso hanno queste classifiche, nella scuola di oggi? La scuola italiana è sempre stata all'avanguardia specialmente nel settore umanistico che da qualche anno è in fase di distruzione. Una scuola che corre nella direzione del fashion, della moda, della vendita di un prodotto, del meno sapere, del nozionismo elementare, di una formazione a quiz come se si partecipasse ad un quiz televisivo.  Queste classifiche vanno fermate, non sono un bene per la scuola italiana, per la sua comunità e per il personale scolastico.
Marco Barone 


Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?