I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Facciamo a Ronchi un museo sulla storia della Resistenza ( Petizione)


I tempi son mutati ed è di fondamentale importanza, per non rischiare di essere sommersi dall'ignoranza, dal revisionismo storico, dall'indifferenza, trasmettere i valori della resistenza anche attraverso strumenti e mezzi che ad oggi per ragioni a dire il vero incomprensibili sono stati poco utilizzati. Libertà, uguaglianza, fratellanza, pace, riscatto morale ed etico del nostro Paese, internazionalismo, diritti dei lavoratori, diritti delle donne, diritti civili, ovvero antinazifascismo. Concetti che quotidianamente vengono sistematicamente e metodicamente messi in discussione. E' vitale, per la memoria umana storica attivarsi in ogni ovunque per promuovere  mezzi e strumenti di comunicazione come una filmografia sulla nostra resistenza, necessità che viene espressa non solo da storici, ma anche da scrittori, registi, e cittadini, e soprattutto promuovere spazi museali affinché si possano raggiungere con maggiore facilità e coinvolgimento, anche emotivo e fisico, le nuove generazioni. Esistono musei di ogni tipo in Italia, di quelli nazionalistici se ne perde il conto, quelli sulla resistenza si possono contare sulle dita di una sola mano. Stesso discorso per la filmografia, praticamente inesistente. Ronchi, cittadina situata nel cuore della Bisiacaria, ex provincia di Gorizia, ha avuto un rapporto speciale con la Resistenza, qui è nata la prima formazione armata partigiana d'Italia subito dopo il fatidico 8 settembre del '43. Ronchi ha dato un contributo enorme alla Resistenza con centinaia di morti e feriti e tanti deportati. Ronchi è medaglia d'argento al valor militare per il contributo dato nella Resistenza, anche se meriterebbe la medaglia d'oro. Non vi è praticamente una sola famiglia che direttamente od indirettamente non sia stata coinvolta nella storia della Resistenza. E sono diverse le opere (cippi, targhe e monumento di Piazza dell'Unità) che ricordano la Resistenza. 
Perchè Ronchi e Resistenza sono una cosa sola. A Ronchi è arrivato il momento di pensare alla realizzazione di uno spazio museale per la nostra Resistenza che fa parte dell'identità e della memoria e della reale storia di questa località. Il luogo potrebbe essere, ad esempio, lo spazio dell'Antiquarium che sorge in pieno centro od altre soluzioni "pubbliche" perchè gli spazi ci sono ed un museo del genere è certamente un valore aggiunto sia a livello culturale che anche "turistico" per il nostro territorio.

Marco Barone

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