La scritta TITO a Nova Gorica è una pagina della nostra storia che non va cancellata

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  Abbiamo questo vizio, tutto moderno e un po’ infantile, di pensare che la Storia sia un elenco di buoni e cattivi da aggiornare a colpi di gomma per cancellare. La damnatio memoriae,  l’hanno inventata i Romani,ma loro lo facevano con una ferocia e una consapevolezza politica che noi oggi abbiamo smarrito, convinti come siamo di fare un’opera di bene. E invece no, non è quasi mai un bene. Guardiamoci in faccia. Noi italiani, che spesso amiamo salire in cattedra e spiegare agli altri come si sta al mondo, prima di andare a fare la morale agli sloveni dovremmo forse chiederci: ma noi, con i nostri scheletri nell'armadio, ci abbiamo fatto davvero i conti? Ma neanche per idea! Perché, vedete, finché a Gorizia si può tranquillamente celebrare la Decima Mas, con tutto quel che ha significato  allora forse abbiamo un problemino di coerenza.  Seguendo questa logica del "cancelliamo quel che ci dà fastidio", che facciamo con Nova Gorica? La radiamo al suolo? Perché,quella c...

Gorizia è uno dei Comuni italiani con il più alto tasso di immigratorietà, ma gli italiani continuano ad andar via dall'Italia

Dopo Crotone e Prato insieme a Ragusa, Gorizia, risulta essere uno dei Comuni italiani con il più alto tasso di immigratorietà. E probabilmente questi dati non si riferiscono alla questione dei richiedenti asilo. Gorizia è una cittadina che è scesa da poco sotto i 35 mila abitanti, capoluogo di una provincia (ancora per poco) in profonda sofferenza e con poco più del 10 % di disoccupazione, cifra enorme per questo territorio. Il Friuli Venezia Giulia è, in tema di immigrazione, per l'ISTAT, una delle regioni più attrattive, mentre Trieste è una delle città dove l'emigrazione è elevata. Ma in via generale negli ultimi cinque anni , tuttavia, le immigrazioni si sono ridotte del 27 %, passando da 386 mila nel 2011 a 280 mila nel 2015. Le emigrazioni invece, sono aumentate in modo significativo, passando da 82 mila a 147 mila. Il saldo migratorio netto con l’estero, pari a 133 mila unità nel 2015 registra il valore più basso dal 2000 e non è più in grado di compensare il saldo naturale largamente negativo (- 162 mila). Dati significativi, ma passati in secondo piano, se non ignorati del tutto, a causa delle vicende del post referendum del 4 dicembre 2016.

Marco Barone

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