Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Gorizia è uno dei Comuni italiani con il più alto tasso di immigratorietà, ma gli italiani continuano ad andar via dall'Italia

Dopo Crotone e Prato insieme a Ragusa, Gorizia, risulta essere uno dei Comuni italiani con il più alto tasso di immigratorietà. E probabilmente questi dati non si riferiscono alla questione dei richiedenti asilo. Gorizia è una cittadina che è scesa da poco sotto i 35 mila abitanti, capoluogo di una provincia (ancora per poco) in profonda sofferenza e con poco più del 10 % di disoccupazione, cifra enorme per questo territorio. Il Friuli Venezia Giulia è, in tema di immigrazione, per l'ISTAT, una delle regioni più attrattive, mentre Trieste è una delle città dove l'emigrazione è elevata. Ma in via generale negli ultimi cinque anni , tuttavia, le immigrazioni si sono ridotte del 27 %, passando da 386 mila nel 2011 a 280 mila nel 2015. Le emigrazioni invece, sono aumentate in modo significativo, passando da 82 mila a 147 mila. Il saldo migratorio netto con l’estero, pari a 133 mila unità nel 2015 registra il valore più basso dal 2000 e non è più in grado di compensare il saldo naturale largamente negativo (- 162 mila). Dati significativi, ma passati in secondo piano, se non ignorati del tutto, a causa delle vicende del post referendum del 4 dicembre 2016.

Marco Barone

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