L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

Immagine
Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

Gorizia è uno dei Comuni italiani con il più alto tasso di immigratorietà, ma gli italiani continuano ad andar via dall'Italia

Dopo Crotone e Prato insieme a Ragusa, Gorizia, risulta essere uno dei Comuni italiani con il più alto tasso di immigratorietà. E probabilmente questi dati non si riferiscono alla questione dei richiedenti asilo. Gorizia è una cittadina che è scesa da poco sotto i 35 mila abitanti, capoluogo di una provincia (ancora per poco) in profonda sofferenza e con poco più del 10 % di disoccupazione, cifra enorme per questo territorio. Il Friuli Venezia Giulia è, in tema di immigrazione, per l'ISTAT, una delle regioni più attrattive, mentre Trieste è una delle città dove l'emigrazione è elevata. Ma in via generale negli ultimi cinque anni , tuttavia, le immigrazioni si sono ridotte del 27 %, passando da 386 mila nel 2011 a 280 mila nel 2015. Le emigrazioni invece, sono aumentate in modo significativo, passando da 82 mila a 147 mila. Il saldo migratorio netto con l’estero, pari a 133 mila unità nel 2015 registra il valore più basso dal 2000 e non è più in grado di compensare il saldo naturale largamente negativo (- 162 mila). Dati significativi, ma passati in secondo piano, se non ignorati del tutto, a causa delle vicende del post referendum del 4 dicembre 2016.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?