Il Villaggio dell'Arte di città fiera di Udine: Quando la Bellezza Conquista l'Insolito

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  L'arte non chiede permesso. Non cerca templi sacri per esistere, ma conquista spazi ovunque , vibrando laddove l'umanità si ritrova, anche nei luoghi più inaspettati. Nel cuore di Udine, capitale del nostro Friuli, tra le geometrie quotidiane del Città Fiera, è fiorito un manifesto di pura meraviglia: uno spazio espositivo in movimento , battezzato con grazia "Il Villaggio dell'Arte" . Questa alchimia visionaria nasce dal desiderio di Antonio Maria Bardelli e dall’energia dell’imprenditrice Elena Iuri (amministratore unico di City Adv e coordinatrice del progetto), guidata dal segno colto del noto designer e direttore artistico Stefano Borella — orgoglio del territorio, recentemente selezionato nella giuria internazionale del prestigioso Prize Designs for Modern Furniture + Lighting 2026 . Il percorso inaugurale si rivela come un viaggio in due tempi, un ponte teso tra l'emozione pura e la memoria storica attraverso due mostre straordinarie: "Oltre lo...

Piazzapulita ha frantumato l'omertà a Monfalcone dove esiste ancora il caporalato



Prima di scrivere queste righe, mi son dovuto prendere qualche minuto di riflessione, per cercare di non essere troppo impulsivo, dopo aver visto il durissimo ed importantissimo servizio di Piazzapulita sulla questione di Monfalcone, perchè così come esiste la questione meridionale, esiste anche la questione di Monfalcone. 
Dopo le condanne sul caporalato in Fincantieri per 20 anni e 6 mesi nel 2015, si pensava che qualcosa fosse mutato. Invece Piazzapulita con il servizio di Andrea Casadio, ha frantumato in pochi minuti quel becero sistema di omertà, che rende possibile, l'indecenza pura. Quando ho visto il servizio la prima cosa che ho pensato è quanto ho osservato con i miei occhi nelle zone di Rosarno qualche anno addietro. Alle prime ore del mattino lavoratori tutti in fila, per strada o seduti sul muretto ad aspettare il caporale di turno, ti sceglie, ti carica sul furgoncino e poi ad essere sfruttato nelle campagne. Ed una cosa similare, a quanto pare, accade ancora oggi a Monfalcone, nel 2016. Come è possibile che ciò continua ad esistere? Come è possibile che nessuno vede? Che nessuno parla? Che nessuno dice di sapere? Questo è un sistema delinquenziale tremendo che va represso duramente, il caporalato è la punta del problema, dietro vi è dell'altro. Il caporalato esiste perchè vi è un sistema che permette la sua esistenza, ed a Monfalcone tra camorra e 'ndrangheta non manca proprio nulla. La globalizzazione, sempre lei, il cancro di questo mondo, è stata favorita da una sinistra governativa globale che ha consegnato il mondo alla destra, al populismo. Si è realizzato un ribaltamento se oggi è la destra a battersi per i diritti dei lavoratori ovviamente lo fa non con lo spirito del socialismo, con lo spirito che ha portato allo statuto dei lavoratori preso a cazzotti dalla sinistra governativa. Lo fa con la sua visione del mondo, con la sua prospettiva, con il prima gli italiani. I bengalesi, i croati, i rumeni sono vittime di questo sistema, ma vittime non lo sono quei loro connazionali che sostengono il sistema criminale che Piazzapulita ha ben evidenziato e fatto emergere. Ma tutto ciò senza il sostegno di qualche delinquente italiano non è mica possibile. Per non parlare delle buste paga, degli stipendi, di quello stramaledetto sistema del distacco o delle esternalizzazioni, della precarietà, che ha reso possibile quanto abbiamo visto.   E se Piazzapulita avesse dedicato più tempo alla questione di Monfalcone cosa sarebbe venuto fuori oltre all'immondezzaio che abbiamo tutti visto? A Monfalcone è emersa una situazione da horror, da brividi.

Marco Barone 

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