Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

La violenza verbale sui social non è solo contro le donne, ma non conosce genere

Nella giornata contro la violenza sulle donne la Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha pubblicato un post molto significativo. 
Come si può vedere dalla foto allegata, la Boldrini ha evidenziato che " l’utilizzo nei social network di volgarità, di espressioni violente e di minacce, nella quasi totalità a sfondo sessuale" è quello che si è realizzato nei suoi confronti.  Precisando che questo gesto ha deciso di farlo "anche a nome di quante vivono la stessa realtà ma non si sentono di renderla pubblica e la subiscono in silenzio. Ho deciso di farlo perché troppe donne rinunciano ai social pur di non sottostare a tanta violenza. Ho deciso di farlo perché chi si esprime in modo così squallido e sconcio deve essere noto e deve assumersene la responsabilità."
Ora, premesso che questo volgarità verbale, questa violenza verbale è semplicemente una cosa schifosa ed io non sono cultore di quella massima che per errore viene fatta risalire a Voltaire "Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire".
La libertà d'espressione esiste, deve esistere, ma deve esistere anche la censura verso chi professa odio razziale, incita all'odio razziale o si pone verso questa linea, ciò è il miglior modo per difendere la democrazia, altrimenti, e lo stiamo vedendo oggi, questa salta. Ovviamente non solo per questo motivo, ma anche grazie a questo motivo. Ma è corretto quanto fatto dalla Boldrini in questa giornata? Per quello che mi risulta la violenza verbale su internet non conosce genere. Anzi, spesso tra donne emergono anche insulti pesanti, volgarità pesanti, così come tra uomini ecc. Forse dall'uomo verso la donna è più semplice, non so ben dirlo, ma rischiare di far passare le donne generalmente come vittime dei social o come persone che si autoescludono dai social perchè vittime di violenza verbale mi pare un grave errore. Guardando alcuni dati statistici le donne risultano essere più attive degli uomini sui social, e la presenza nei social è pressoché simile,su Facebook ci sono il 77% di donne e il 66% di uomini, per Instagram 29% vs. 22%, Twitter 21% vs. 24%, LinkedIn 27% e 28%
 
Marco Barone 

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