I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Terremoto e sicurezza scuola: si deve immediatamente verificare lo stato di sicurezza delle nostre scuole


Il ferro va battuto quando è tristemente caldo. E' stato detto che praticamente ogni quattro anni circa in Italia si sta verificando un terremoto con effetti catastrofici. Uno dei luoghi che dovrebbe essere maggiormente sicuro è la scuola, non l'unico ovviamente, ma è certamente uno dei più sensibili ed importanti. Il Dirigente Scolastico ha delle responsabilità chiare in materia. L'art. 2087 c.c. impone all'imprenditore un aggiornamento continuo delle misure da adottare per la tutela della salute dei suoi dipendenti con conseguente obbligo della loro individuazione e della loro attuazione, anche a integrazione della specifica normativa della sicurezza. Tale integrazione però si riferisce esclusivamente a quelle cautele suggerite dalla tecnica e dall'esperienza che fanno parte del patrimonio culturale diffuso in una determinata collettività, in un determinato momento. Pertanto la responsabilità del datore di lavoro, in ordine a infortuni o malattie professionali, non sussiste qualora egli abbia osservato tutte le misure prevenzionistiche previste dalla legge, nonché gli standard di sicurezza normalmente adottati dagli imprenditori (Trib. Genova 13/10/2008).  Nel quadro di una interpretazione ragionevole della disciplina legislativa in tema di sicurezza del lavoro, il dovere di informazione spettante al datore di lavoro nei confronti del lavoratore concerne i rischi cui il lavoratore è esposto nell’ambito delle sue specifiche mansioni (sia pure con riferimento alle operazioni a lui non direttamente affidate ma che comunque in qualche modo interessino la sfera di quelle), con esclusione, quindi, di ogni altro settore che comunque rimanga estraneo al campo di azione nel quale si esplicano le mansioni di sua specifica competenza. Alla stregua di un principio generale di ragionevolezza e di esigibilità della prestazione, il dovere di presenza costante del datore di lavoro e soggetti a questo equiparati sul luogo di lavoro deve essere inteso nel senso che i soggetti tenuti debbono assicurare, più che presenza fisica che non è in sé necessariamente idonee a garantire la sicurezza dei lavoratori, la gestione oculata dei luoghi di lavoro mediante tutte le misure imposte normativamente (informazione, formazione, attrezzature idonee e presidi di sicurezza), nonché ogni altra misura idonea, per comune regola di prudenza e di diligenza, a garantire la sicurezza. Ora, è evidente che non si può scaricare tutto il peso sulle spalle del DS. Ma dobbiamo conoscere lo stato di sicurezza delle nostre scuole. Nel sito internet scuola in chiaro, alla voce edilizia e vincoli si pongono due domande: se  l' edificio è situato in zona sismica e se è stato progettato o successivamente adeguato con la normativa tecnica antisismica. E' facile intuire le risposte, ben tenendo conto che si tratta di dati aggiornati all'anno scolastico 2014/15, per ora. 
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