A Gorizia esiste una delle poche svastiche ancora oggi presenti in Italia

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  Sentite, questa è una storia straordinaria, di quelle che a raccontarle oggi si fa quasi fatica a crederci. Perché noi siamo abituati a pensare che la Storia – quella con la S maiuscola, quella dei grandi sconvolgimenti – lasci sempre dei segni enormi, evidenti. E invece no. A volte si nasconde nei dettagli, in un angolo dimenticato. Immaginate la scena: siamo a Gorizia. Una città che è un groviglio pazzesco di confini, di lingue, di memorie che fanno a pugni tra loro. Ancora oggi la scritta Tito che sovrasta Nova Gorica, città nata per mano del socialismo jugoslavo, procura divisioni e discussioni formidabili. Voi camminate, entrate nel giardino del lapidario di Palazzo Attems Petzenstein, e vi muovete tra questi vialetti, che sono piccoli, stretti, quasi intimi. Da una parte avete le lapidi che ricordano il vecchio, felice periodo asburgico – quando Gorizia era la "Nizza austriaca", tutta ordine, burocrazia imperiale e nostalgia –, dall'altra, immancabilmente, ci sono...

La relazione della Corte dei Conti sulla PA come i tagli hanno colpito la scuola




La relazione annuale della Corte dei Conti sul costo del lavoro pubblico ben evidenzia l'accanimento che vi è stato da parte dello Stato nei confronti del settore scuola.  Una piccola inversione di tendenza vi è stata con la così detta “buona scuola”, ma non è riuscita nella sostanza a colmare e figuriamoci ad invertire quella politica di tagli consistenti che hanno interessato il comparto scuola, il più rilevante per numero di dipendenti della intera PA. Questa linea di tagli ha iniziato ad affermarsi in particolar modo con la manovra finanziaria per il 2009 (anticipata all’estate attraverso l’emanazione de decreto legge n. 112 del 2008), che disponeva una razionalizzazione del sistema scolastico, con una prefigurata robusta riduzione del numero di cattedre e del personale amministrativo, la sospensione dell’efficacia di alcune leggi speciali, un maggior controllo sulla contrattazione integrativa, più rigorosi vincoli alle facoltà assunzionali. A questa poi si è aggiunta, quella che la Corte dei Conti definisce come “ La sterilizzazione del triennio 2010-2012, prevista dall’art. 9, comma 23 ai fini della maturazione dell’anzianità necessaria per l’attribuzione di classi stipendiali superiori in favore del personale della scuola, risultava già in parte depotenziata in sede di conversione del decreto legge n. 78 del 2010.”
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