Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Le quattro stagioni di Domini illustrate dai bambini della scuola di Ronchi



Silvio Domini, maestro e grande cultore del bisiaco, è stato un personaggio molto legato a Ronchi ed alla Bisiacaria, indimenticabili le sue poesie in bisiaco, il suo dizionario insieme ad altri autori, od il suo libro sulla storia di Ronchi. Un libro equilibrato, che racconta la storia di Ronchi, nota per essere borgata di sole, fin dalle epoche antiche per arrivare ai primi del controverso settembre del 1943. Domini così spiegherà perché non è andato oltre il fatidico settembre del '43, periodo in cui si scatenerà la violenza nazista con l'occupazione del territorio e contestualmente a ciò l'affermazione della nostra resistenza: "è cronaca viva degli ultimi cinquant'anni, che non può essere descritta e commentata ancora esaustivamente e con obiettività".
Amato da molti, ma anche contrastato da tanti, e comunque sia la sua figura è profondamente legata alla storia del nostro territorio, che nel tempo della globalizzazione diffusa sta letteralmente smarrendo la conoscenza della propria storia, tradizioni e cultura. Ed è anche per questo che la scuola primaria di Ronchi, con le classi quarta A e B, ha deciso di raccontare Domini attraverso le poesie accompagnate da meravigliosi disegni che possono essere ammirati presso la Villa Vicentini Miniussi di Ronchi. Una esposizione che verrà ufficialmente inaugurata il 18 giugno alle ore 11, promossa in collaborazione con il Comune di Ronchi,del Consorzio culturale e di Ecomuseo “Territori”.

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