La Venere, gli stracci e la misura del tempo

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    Ma capite la genialità? Bisogna figurarsela, quella scena, perché noi spesso ce ne dimentichiamo.Siamo innanzi ad un qualcosa di magistrale che continua a stupire continuamente dagli anni Sessanta. C’è un fondo nero, buio, assoluto. E poi, lì nel mezzo, questo fondoschiena bianchissimo. È la Ed è pazzesco, se ci pensate, perché qui – tra quell’oscurità e il marmo contaminato – Michelangelo Pistoletto non sta solo facendo un'opera d’arte. Sta mettendo in scena il cortocircuito di una società spietata, che ha del tutto smarrito i suoi valori.  Ma come nasce un capolavoro?  La cosa meravigliosa – e qui sta la grandezza vera – è che quest'idea folle nasce quasi per caso. Un’intuizione estemporanea, casuale! E invece, da oltre sessant’anni, questa combinazione continua a colpire, a sbalordire chiunque la guardi. È una delle opere più significative e impattanti del nostro tempo.  E sapete perché? Perché a un certo punto l’arte smette di essere pura decorazion...

9 maggio giorno della vittoria dopo più di cinque anni di guerra in Europa



Il 9 maggio si parla giustamente della tremenda morte del grande, immenso, Peppino Impastato, del barbaro omicidio di Moro, ancora in cerca di verità. Ma il 9 maggio è anche il giorno della vittoria per l'Europa Orientale, che segue la capitolazione formale della Germania nazista come dichiarata nella sera di quel fatidico 8 maggio. L'Europa ha praticamente rimosso dalla propria memoria collettiva la data fatidica del giorno 8 maggio, e figuriamoci il 9 maggio che in Russia ed in diversi Paesi dell'Est è conosciuto come il giorno della grande guerra patriottica. Il tutto in un contesto storico grave, dove l'Europa è sotto attacco, dove i fronti saranno europeisti ed anti-europeisti, nazionalisti anti-nazionalisti, e nel bel mezzo di tutto ciò filo-Russi e filo-Americani. 
L'Europa è contesa, l'Europa è a pezzi, l'Europa dimentica la propria storia, nel nome del progresso avanza il peggior regresso, quello che ha rispolverato dalle cantine buie sentimenti di odio, politiche da ring, da rissa, da pancia, neofasciste e neo-naziste, sotto la becera formula del fascismo del terzo millennio, del nazionalismo del terzo millennio, spacciato per patriottismo, quando in realtà ciò è incompatibile con il patriottismo. 
Si dice che senza memoria non ci può essere futuro. Oggi si è senza memoria ed il futuro che si prospetta è catastrofico. Forse un giorno si dovrà scegliere da che parte stare, forse un giorno non sarà più pensabile decidere di non prendere posizione astenendosi, rimanendo nel mezzo. Forse quel giorno è sempre più vicino. Il 9 maggio è il giorno del riscatto e della sconfitta del nazismo e del nazifascismo, e della fine della secondo conflitto mondiale in Europa dopo cinque anni, otto mesi di tremenda guerra.
Marco Barone 


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