Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Quella desolazione del Lisert di Monfalcone



Decidi di fare una passeggiata in una delle zone tipiche di Monfalcone, l'area, immensa, del Lisert. Monfalcone, città dei cantieri navali, nel senso che è dipendente in toto dai cantieri navali con tutte le conseguenze che ne derivano. Quello che ti colpisce, in prima battuta è che forse le migliori strade della città li trovi proprio in quella zona, nella zona del Lisert. Poche buche, asfalto quasi perfetto, cosa che accade raramente nelle zone industriali. Ma ciò ha una risposta, che è data dal fatto che non vi è più il traffico veicolare di un tempo, certo, la manutenzione è buona, ma il logorio è minore. L'altra cosa che ti colpisce è il numero, elevato, di capannoni abbandonati, alcuni con la tipica scritta affittasi, altri decadenti, altri, per fortuna, in funzione. La centrale a carbone domina su tutta Monfalcone, è la padrona del Lisert. Lisert nord in prossimità del casello autostradale che porta proprio questo nome, con alcuni collegamenti ferroviari buoni, Lisert Est ed Ovest, con il settore della nautica dominante e con diverse e piccole imbarcazioni diffuse sul canale, ed il porto, una zona di circa sessanta ettari. Certo, se a dicembre 2015 in FVG vi era il tasso di disoccupazione pari all'8,4% il peggiore del Nord Est e nel 2016 è fermo, immobile, è chiaro che centri come Monfalcone sono i primi ad essere interessati da ciò. Chissà cosa canterebbe oggi Elisa sulla zona del Lisert. Dopo un giro veloce in questa immensa distesa di ricordi e tempi che non ritorneranno più, un brivido scorre sulla tua pelle, e se dovesse chiudere lo stabilimento della Fincantieri cosa accadrebbe a Monfalcone? Morirebbe. Città nata intorno ai cantieri, e comprendi il perché non è autonoma ed indipendente da questo colosso, eppure...


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