Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Affronto inaccettabile di Casapound a Gorizia il 25 aprile


Prima comunicano un concerto, poi, nella mattinata del 24 aprile, rendono noto che " in ricordo dell'eccidio comunista sulle nostre terre" si ritroveranno al Parco della Rimembranza a Gorizia, il 25 aprile, alle ore 13.30, cioè quando saranno già terminate tutte le iniziative mattutine dell'ANPI ed istituzionali sul territorio. Va ricordato che il 14 maggio 1946, la Città di Gorizia è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività partigiana con la seguente motivazione: «Luce di civiltà italiana da secoli lontani; speranza d’eroi che per lei offrirono la vita congiungendola alla Patria nel ciclo conclusivo del Risorgimento; intrepida sempre nella difesa delle sue tradizioni; dava, anche nelle recenti fortunose vicende, col sangue dei suoi figli, la prova del suo indistruttibile patriottismo, segnando di luce gloriosa l’epopea partigiana. Sacra agli Italiani, per la sua incorruttibile fede e per le chiare gesta dei suoi figli, ormai affidate alla storia. Esempio di quanto possano l’animo ed il braccio nella difesa dei vincoli della stirpe e della civiltà, monito alle generazioni future dell’Italia e del mondo. 1848 - 1870; 1915 - 18; 1943 - 47.» Che a Gorizia si è svolta la battaglia di Gorizia, la prima ed importante battaglia della resistenza contro l'occupante nazista. Il senso di questa provocazione nefasta di Casapound è chiara e si pone in linea con i tentativi scellerati di revisionismo storico in corso in questi ultimi tempi nelle nostre zone. Gorizia è una città dove il dieci febbraio vengono negate o meglio non concesse sale pubbliche a chi contrasta il revisionismo storico sul giorno del ricordo, e viene liquidato, in via diffamatoria, come un negazionista, ed un luogo che riceve con tutti gli onori la XaMas a livello istituzionale, nonostante la sua storia ed il suo contributo fondamentale per la nostra resistenza, ed ora deve subire anche questo inaccettabile affronto. Chi ha autorizzato una simile nefandezza?
Chi sostiene una simile nefandezza? Intanto è arrivata una prima risposta da parte dell'ANPI di Gorizia, e sono certo che Gorizia saprà ben rivendicare il  valore ed il senso del 25 aprile e ciò che questa data, fondamentale per la nostra democrazia, rappresenta.

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