I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Trieste: la statua di Massimiliano d'Austria ed i simboli della massoneria



In questi giorni,a Trieste, si ricordano i 150 anni della partenza di Massimiliano d'Asburgo per il Messico. Nel 1863, nel mese di ottobre, ricevette, nel bellissimo Castello di Miramare, una delegazione di nobili messicani, con a capo Gutiérrez de Estrada, che aveva lo scopo di offrire a Massimiliano la corona del Messico con l'assenso determinante di Napoleone III.
Il 14 aprile del 1864, insieme a Carlotta, partirà per il Messico dove arriverà dopo circa quattordici giorni di viaggio e solo tre anni dopo, il 19 giugno 1867, verrà fucilato per ordine di Benito Juàrez. A quanto pare Juàrez venne severamente rimproverato dalla massoneria per quella fucilazione perchè non venne rispettata l'affiliazione del “fratello” ed imperatore Massimiliano, In Piazza Venezia, a Trieste, esiste una imponente statua dedicata a Massimiliano d'Asburgo, inaugurata alla presenza dell'imperatore Francesco Giuseppe.
E' interessante notare ed osservare come su uno dei lati della statua  vi sono simboli che ben ricordano l'affiliazione massonica di Massimiliano, ad esempio la tradizionale squadra e compasso, una delle colonne del tempio,quella che sembra essere la testa della dea Minerva, simbolo, all'interno della massoneria, di saggezza e conoscenza. Una statua che vuol rappresentare anche la concordia tra Oriente ed Occidente e forse  un monito per l'errore commesso nei confronti di un “fratello”.



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