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Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Gli anni spezzati la solitudine del Commissario Calabresi e l'uccisione di Pinelli

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La prima parte della serie televisiva della Rai, gli anni spezzati, è dedicata al Commissario Calabresi. Una piccola serie televisiva che ha lo scopo prevalente di parlare alle nuove generazioni, a chi non conosce quella storia, a chi non ha vissuto quella storia e nello stesso tempo di difendere la memoria e la dignità di alcune personalità. Gli anni bui in cui ha operato il Commissario Calabresi vengono subito presentati in modo fugace e violenti, violenta sarà l'immagine mediaticamente omologata degli anarchici, violente saranno le azioni che subiranno le forze dell'ordine, che per buona parte della prima puntata vengono presentate come semplici vittime di aggressioni gratuite, come impotenti e collocate al centro del caos il cui artefice, almeno nel film, è ignoto. Non si spiega però il contesto storico sociale ed economico allora esistente, si sfiora ma non lo si spiega e ciò è un primo grave errore che viene commesso. La semplificazione della storia delle lotte s...

Quel “lapsus” della Beretta calibro 6.35

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La strategia della tensione con le sue stragi e vittime è legata ad un solo disegno criminale,destabilizzare per stabilizzare, ed a un solo esecutore materiale La bomba del 12 dicembre 1969, che esplode all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana a Milano, l'uccisione di Pinelli, l'uccisione del Commissario Calabresi nonché la strage di Bologna, possono essere in particolar modo legate da un filo sottile o dal lapsus del calibro 6.35 che ora cercherò di spiegare. Come è noto la verità processuale che non sempre corrisponde alla verità storica ha voluto come responsabile dell'uccisione del Commissario Calabresi Lotta Continua colpendo in particolar modo Sofri, Bompressi, Pietrostefani ed il pentito. Quel pentito che il 2 luglio del 1988, ex militante di "Lotta continua", si presentò ai Carabinieri di La Spezia, confessando di aver partecipato ad "un grave fatto di sangue a Milano nel 1972, di cui, appunto, si pente: l...

La Digos di Milano e la mostra fotografica sulla sua storia

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Sul sito del Ministero dell'Interno viene pubblicizzata la mostra inaugurata presso la Scuola superiore di Polizia la mostra fotografica sulla storia della Digos di Milano . Ben 42 foto la prima sarà quella di Piazza Santo Stefano del 1968, l'ultima quella del 29 maggio 2012 sul Processo d’Appello ai membri del Partito Comunista-Politico Militare a colori, mentre la maggior parte saranno in bianco e nero. La quasi totalità delle foto sono state fornite dall'archivio del Corriere della Sera, solo due saranno dell'archivio della Questura e si riferiscono agli eventi del giorno 11 marzo 2006 le barricate di corso Buenos Aires, ovviamente è stata omessa la vicenda Pinelli, mentre ben tre foto ricordano Calabresi. E' da evidenziare altresì come la mostra ben rappresenta la repressione unilaterale verso le forze antagoniste, autonome,comuniste,anarchiche, sindacali di sinistra, nulla su quelle di destra. Insomma una mostra che ben evidenzia, specialmente c...