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Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Dalla terza guerra mondiale a pezzi al dopo Barcellona, come è cambiata la comunicazione sul terrorismo

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Dopo quel maledetto 17 agosto del 2017, nulla è stato più come prima. Non solo per le famiglie coinvolte o per chi si porterà per sempre dietro la drammaticità di quell'atto, ma per come cambierà la strategia mediatica di comunicazione. Il terrorismo islamista lentamente sparisce dalle cronache nazionali. Inizia a non essere più un problema. Si era arrivati sul punto di perdere le staffe nelle città europee sempre più militarizzate. Ma il passaggio dai controlli serrati a trasformare i New Jersey in panchine è stato breve. Certamente ha influito il quadro internazionale, l'aver demolito la roccaforte del terrorismo islamista. Però ogni volta che accadeva qualcosa si parlava fugacemente del fatto, lo si rilegava a possibile azione di qualche squilibrato, come se gli islamisti fossero equilibrati, di folle, come se gli islamisti fossero lucidi, cadevano le certezze, cadevano le prime pagine, le dirette mondiali. Per poi la notizia sparire, non sapere più la matrice, la ...

Nel mondo più di 140 mila attacchi terroristici dal 1970 ad oggi e dal 2013 più di 20 mila morti

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Terrorismo. Creare terrore. Terrorizzare. Caos per l'ordine. Bombe, violenze, morti, e civili, persone che non hanno alcuna responsabilità, alcuna colpa, se non quella di trovarsi nel luogo sbagliato, e nel momento fatale sbagliato. Ma questo non potevano saperlo.  Vi è un sito molto importante, che si chiama Global Terrorism Database  che raccoglie tutti gli atti, classificati come terroristici, che hanno colpito il mondo. Matrici diverse, colori diversi, ragioni diverse. Ma i morti, no. Dal 1970 più di 140 mila sono gli atti terroristici registrati nel nostro cattivo mondo. E dal 2013 sono stati portati a termine oltre 10.000 attacchi terroristici in tutto il mondo, che hanno causato più di 20 mila morti, oltre 35 mila feriti.  In Italia  si  contano, dagli anni '70 in poi più di 1500 attacchi di tipo terroristico. Anche se a dirla tutta vi sono dati che non si comprende come possano rientrare nel novero dell'atto terroristico e dunque si tratta di stat...