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Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Il Collegio docenti di una scuola di Palermo riconosce la valenza formativa all'occupazione

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La rivoluzione culturale parte dalla Sicilia. Già, un processo che sarà destinato ad avere un vero effetto domino nei tempi che verranno. Certo è singolare vedere come la medesima iniziativa, quale quella dell'occ upazione studentesca, nata per lo stesso motivo, sia vissuta e percepita in modo diverso. Si pa ssa dalle sanzioni disciplinari di Trieste alla valenza formativa di Palermo . Sì, perchè  è stata riconosciuta valenza formativa, non all'autogestione o cogestione, ma all'occupazione studentesca. Nessun rito od omelia.  Ma una rivolta costruttiva, partecipata, condivisa in via consapevole, che fa semplicemente scuola. I diretti interessati hanno segnalato che il mio scritto, Occupazione delle scuole: sì alla validità dell'anno scolastico no al recupero dei docenti , quello ove teorizzavo oltre la legittimità dell'occupazione come la scuola dell'autonomia poteva, nel rispetto delle proprie prerogative, riconoscere valenza formativa al...

Se le primarie del Pd “sospendono” la lotta

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24 novembre. Una data attesa, non disattesa dalla voglia di chi crede che un mondo migliore sia possibile, disattesa invece da chi, per ragioni ovvie e politiche, ha addomesticato il conflitto sociale che velocemente piombava verso una tensione a dir poco esplosiva. Appelli e timori, ed alla fine, rispetto al 14 novembre, si sono registrate in sostanza la metà della metà dei manifestanti in piazza. Per esempio a Trieste dai 3000 reali del 14 novembre si è passati ai 600 reali del 24 novembre. Così come accaduto nel resto d'Italia. Certo i numeri sono importanti, sono lo specchio del dissenso o del consenso, ma nello stesso tempo devono indurre alla riflessione seria. E' emersa una copertura mediatica eccezionale, i Cobas, per la prima volta dopo anni di pessima informazione e censure, hanno avuto una visibilità incredibile, oltre ogni previsione. La Cgil è sparita dalle piazze, non ha partecipato al corteo con gli studenti, ma non è stata l'unica. Vuoi ...

Nasce a Trieste il Coordinamento scuola bene comune

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Una iniziativa proposta da alcune RSU delle scuole triestine ha riempio l'aula magna del Liceo Dante di Trieste. Enorme la partecipazione studentesca, ma anche vari lavoratori della scuola e semplici cittadini hanno voluto far sentire la propria voce. Gli interventi degli studenti erano incentrati specialmente sulla problematica dell'edilizia scolastica, sul crescente autoritarismo sociale e sul rischio reale della privatizzazione della scuola pubblica italiana. Alcuni lamentavano l'impossibilità reale di poter svolgere l'assemblea nella propria scuola perché priva di idonei locali, ma è stato fatto notare che con il pdl Aprea/Ghizzoni, questo problema verrà risolto in modo semplice, si cancellerà il diritto all'assemblea per studenti e genitori e verrà rimesso alla singola discrezionalità degli statuti delle scuole. Il Pdl Aprea/Ghizzoni e l'Invalsi crea enorme preoccupazione e certamente sarà uno degli elementi fondanti la battaglia cultural...

14 articoli per affondare la Scuola Pubblica Italiana, il caso DDL Aprea

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Nel bene o nel male i decreti delegati hanno svolto un ruolo fondamentale nella vita della scuola pubblica italiana,   garantendo in qualche modo ad esempio il diritto di assemblea per gli studenti, la libertà di insegnamento,   parzialmente le libertà sindacali   e così via dicendo, vedendo altresì recepite molte di quelle disposizioni nel così detto Testo Unico della Scuola, il DLGS n° 297 del   16 aprile che poi tanto unico non era e non sarà. Ebbene, con l’abrogazione degli articoli dal 7 al 10, dal 12 al 25 , dal 30 al 43 e dal 44 al 46 e 47 del decreto legislativo del 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, cesseranno di avere efficacia in ogni istituzione scolastica a decorrere dal verificarsi di certi eventi come previsti dal DDL c 953, noto come DDL Aprea, una serie di disposizioni che hanno reso la scuola realmente collegiale, democratica e conferendo la possibilità agli studenti e genitori di svolgere anche assemblee nelle sc...