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Visualizzazione dei post con l'etichetta discorso fine anno Presidente Repubblica

I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Nel discorso di fine anno Mattarella parla di intesa tra scuola ed impresa

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Una meravigliosa stella di natale, dal rosso vivo, un presepe antichissimo, questa la cornice del primo discorso di Mattarella, di fine anno, da Presidente della Repubblica. Per alcuni aspetti sembrava di ascoltare il Papa, penso alla questione ambientale, alla speranza, all'integrazione,  salvo che per le richieste di espulsione per chi non può essere accolto ecc, per altri aspetti sembrava di ascoltare Renzi, ma era il discorso del Presidente della Repubblica. Non è mancata la critica nei confronti del nostro essere italiani, il particolarismo, la mancanza di senso civico, e manca di rispetto verso il bene comune, così come il discorso è stato di una semplicità unica, tanto che sembrava che si rivolgesse ad una classe di scuola primaria.  Non è mancato il riferimento alla scuola. Un riferimento che è arrivato come collegamento con la parte iniziale del suo discorso, la questione lavoro, auspicando una intesa tra impresa e scuola. Ma la scuola seppur deve avere un col...

Reintegrati ma isolati. L'articolo 18 è finito?

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Ricordate le parole della Ballata della Fiat? Signor padrone, questa volta per te andrà di certo male, siamo stanchi di aspettare che tu ci faccia ammazzare. Noi si continua a lavorare e i sindacati vengono a dire che bisogna ragionare di lottare non si parla più. V errebbe da dire come cambia il tempo. Ma in l aica verità, non è cambiato il tempo,ma lo stesso segue la sua ordinaria evoluzione. O meglio una evoluzione per il capitalismo, una involuzione per il diritto del lavoro, destinato a divenir sempre più storto per i lavoratori. Il caso Fiat, dove tre lavoratori licenziati sono stati reintegrati, rappresenta la sconfitta della lotta, la sconfitta dello Statuto dei Lavoratori. Perchè dico ciò? Perchè non è nei Tribunali che si vincono le battaglie sociali, e la difesa dello Statuto dei Lavoratori è una battaglia sociale. Quella del Tribunale è una via ove può trovare affermazione teorica un diritto, l'affermazione sostanziale dello stesso deve necessariamente ess...

Calabria: o rivoluzione o 'ndrangheta.

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I recenti fatti di Cronaca di Roma hanno evidenziato due cose, il sospiro di sollievo per il ceto conformista italiano  elargito dal fatto che ad uccidere la povera bambina cinese e suo padre non siano stati due criminali italiani, e che i rapporti economici e mafiosi con la Cina possono continuare più di prima e nella più viva omertà di prima. Molti son ben consapevoli di come funzionano le cose, della grandi attività di riciclaggio di danaro in corso da anni, ma  in tempo di crisi il danaro paga e sazia i problemi di molte persone.  Dunque, solidarietà  scenica massima, falsa presenza dello Stato, solite cerimonie, solito tutto. Ma la bambina è morta. Il padre anche. Ma la vita deve continuare, l'economia deve continuare e funzionare nelle regole distorte di tal sistema. E penso ancora una volta alla mia terra, la Calabria. Calabria, terra maledetta, terra selvaggiamente libera di non essere, terra che sfiora l'orizzonte del tramonto africano con ...

Discorso di fine anno

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L'amo della democrazia... m. b